Informazioni generali: Le sue origini si collocano in un arco cronologico molto antico, verosimilmente anteriore al X secolo, quando Prelio era sede di uno dei decanati in cui era suddiviso il territorio diocesano, anche se la tradizione ne fa risalire la fondazione già al VI secolo.
In questa fase la pieve rappresentava non soltanto un centro religioso, ma anche un punto di riferimento amministrativo, notarile e civile per una vasta comunità rurale.
Per lunghi secoli Santa Maria di Prelio esercitò giurisdizione su numerose chiese del territorio circostante, confermandosi come fulcro della vita spirituale e organizzativa della zona sud-occidentale della diocesi tortonese.
La presenza di un clero stabile, guidato dall’arciprete, e l’estensione delle sue competenze testimoniano un ruolo di primo piano all’interno della rete ecclesiastica medievale.
Tuttavia, a partire dal X secolo, con le incursioni saracene e il progressivo mutamento degli assetti insediativi, le popolazioni iniziarono a spostarsi verso luoghi più facilmente difendibili, favorendo l’incastellamento e il progressivo ridimensionamento delle funzioni delle pievi rurali.
Questo processo portò, nel corso dei secoli, a una graduale perdita di centralità della pieve di Prelio, con il trasferimento delle prerogative religiose e giurisdizionali verso chiese situate in prossimità dei nuovi centri fortificati.
Tra XV e XVI secolo la decadenza del sistema pievano si accentuò ulteriormente, anche a causa delle instabilità politiche e delle contese territoriali.
Le proprietà e i diritti della pieve furono progressivamente trasferiti alla chiesa di San Pietro Apostolo in Silvano d’Orba, mentre Santa Maria di Prelio venne lentamente abbandonata, andando incontro a un lungo periodo di degrado.
La ripresa avvenne in età moderna, grazie all’intervento dei marchesi Botta Adorno, che promossero una ricostruzione dell’edificio alla metà del XVII secolo e successivamente ne favorirono l’ampliamento e l’abbellimento.
Tra Seicento e Settecento la chiesa assunse l’aspetto che in gran parte conserva ancora oggi, arricchendosi di un importante apparato decorativo pittorico, espressione di una rinnovata devozione mariana e di una committenza attenta al valore artistico oltre che religioso.
Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 11º secolo.
Da vedere: architettura;
Interesse della chiesa
secondo lo schema di Chieseromaniche.it
valutazione del 15 febbraio 2026
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Interessante
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Informazioni utili per raggiungere la chiesa e organizzare la visita.
Frazione La Pieve
Come arrivare: nella Frazione La Pieve vicino al torrente Piota.
Dal centro di Silvano d'Orba percorrere via Roma in direzione di Ovada.
Giunti al piazzale De Gasperi voltare a sinistra e subito a destra (cartello bianco Casale Pieve).
Percorrere Via Pieve per circa 2 km, al temine della via si trova la chiesa.
Coordinate Nord, Est (apre Google Maps): 44.665609, 8.683530
Itinerario 1
'Verso la Val D'Orba e Ovada' - 7ª visita
Itinerario 2
'Pievi e chiese romaniche dell'Ovadese' - 7ª visita
Scopri le altre chiese nei dintorni
Percorso GPS (file KMZ Google Earth):
SilvanodOrba-SantaMariadellaNeve.kmz
Segnaposto Earth (file KMZ Google Earth):
SilvanodOrba-SantaMariadellaNeve.kmz
Note logistiche: Nei mesi da giugno a settembre è possibile visitare l’interno chiamando 3493155999 (Giampiero Pesce).
Elementi architettonici, artistici e storici da osservare durante la visita.
Da vedere: architettura;
Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 11º secolo.
Esterno: L’edificio si presenta con una struttura sobria e compatta, frutto delle ricostruzioni medievali e dei successivi interventi di età moderna.
La facciata, impostata secondo un linguaggio semplice ma equilibrato, riflette gli ampliamenti seicenteschi e settecenteschi, con un impianto che privilegia la funzionalità liturgica e la chiarezza volumetrica.
La posizione leggermente elevata rispetto al territorio circostante sottolinea il ruolo storico della chiesa come punto di riferimento visivo e simbolico per la comunità rurale.
Interno: L’interno si sviluppa in un’aula ampia e armoniosa, caratterizzata da un linguaggio architettonico tardo barocco, risultato dei rifacimenti settecenteschi.
L’elemento di maggior rilievo è rappresentato dal ricco ciclo pittorico mariano che decora le pareti, composto da grandi tele raffiguranti episodi fondamentali della vita della Vergine, tra cui la Natività, la Presentazione al Tempio, l’Annunciazione, la Visitazione e l’Assunzione.
Al centro dell’altare maggiore domina la monumentale tela del Miracolo della Madonna della Neve, fulcro devozionale e iconografico dell’intero edificio, che richiama l’antica intitolazione della pieve e il profondo radicamento del culto mariano nel territorio.
Campanile: l campanile, integrato nel corpo della chiesa, svolge una funzione essenzialmente liturgica e segnaletica.
Privo di decorazioni particolarmente elaborate, si inserisce con equilibrio nel complesso architettonico, confermando la vocazione rurale dell’edificio e il suo ruolo storico di riferimento sonoro e visivo per la popolazione circostante.
Pieve di Santa Maria in Prelio o Santa Maria della Neve
17 FOTOGRAFIE
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Documenti, fonti, santi titolari e collegamenti per conoscere meglio la chiesa.
I Santi titolari: scopri la loro storia, simbologia e iconografia
Scopri Madonna della Neve
Nostra Signora della Neve, o Madonna della Neve (in latino Sancta Maria ad Nives), è uno dei titoli sotto cui viene invocata, specialmente in ambito cattolico, Maria, la madre di Gesù.
Il titolo è legato a quello della basilica di Santa Maria ad Nives sul colle Esquilino di Roma, ritenuta il più antico santuario mariano dell'Occidente, eretta da papa Sisto III (papa dal 432 al 440) sul sito dell'antica basilica liberiana e intitolata alla Vergine, che il recente concilio di Efeso aveva solennemente proclamato "Madre di Dio" (o Theotókos, in greco Θεοτόκος).
I festeggiamenti vengono generalmente fatti coincidere con la memoria della ...
Vedi scheda
Nel sito sono documentate 25 chiese dedicate a Madonna della Neve.
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Sitografia: link selezionati per approfondire la conoscenza della chiesa
♦ https://www.visitovada.com/silvano-dorba/ - Verificato il 10/06/2023
Bibliografia:
Pievi e chiese romaniche dell'Alto Monferrato Ovadese
Chiesa di Nostra Signora della Neve - Pieve di Santa Maria di Prelio
Referenze fotografiche
Le immagini pubblicate in questa scheda fanno parte della documentazione fotografica di ChieseRomaniche.it. Per consultare l’elenco delle referenze fotografiche e degli autori, visita la sezione dedicata.
Foto presenti nella scheda: 17.
Aggiornamento del 15/02/2026
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La Pieve si trova a La Pieve, Silvano d'Orba (AL), nota come Santa Maria in Prelio o Santa Maria della Neve. Periodo prevalente: XI secolo. Livello di interesse: 0 (Segnalata). Elementi presenti: architettura. Da vedere: esterno, interno, campanile.