Informazioni generali: sorta intorno al 1000, abbandonata alla fine del '700, ora riaperta al culto.
La Chiesa delle Ghiare, detta anche della Ghiaia o di San Sebastiano, è uno degli edifici di culto più antichi di Pozzolo Formigaro. La sua origine viene riferita intorno all’anno Mille, quando era una piccola cappella situata fuori dal borgo e dedicata inizialmente all’Arcangelo Michele. Il primo documento noto è una bolla del 1192 di papa Celestino III, che la ricorda tra i possessi dell’abbazia di Santa Giustina di Sezzadio. Nel corso del XIII secolo il complesso fu ampliato e accolse un insediamento monastico femminile; in questa fase compare il titolo di Santa Maria Vallechiara, poi trasformato nei secoli in Santa Maria delle Ghiare. Dopo l’abbandono del monastero, la chiesa rimase sotto la giurisdizione della parrocchia di San Martino. Sul finire del XVI secolo il complesso romanico fu ampliato assumendo le dimensioni sostanzialmente attuali. La devozione si concentrò nel tempo soprattutto sulle immagini sacre dipinte all’interno, con particolare venerazione per San Sebastiano, che diede all’edificio una delle sue denominazioni storiche.
Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 15º secolo.
Da vedere: architettura; pittura;
Interesse della chiesa
secondo lo schema di Chieseromaniche.it
valutazione del 09 luglio 2026
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Informazioni utili per raggiungere la chiesa e organizzare la visita.
Come arrivare: in prossimità del Cimitero in Via Vittorio Veneto.
Coordinate Nord, Est (apre Google Maps): 44.797857, 8.779674
Itinerario 1 'Tra Scrivia e Bormida' - 3ª visita
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Percorso GPS (file KMZ Google Earth):
PozzoloFormigaro-SantaMariadelleGhiare.kmz
Segnaposto Earth (file KMZ Google Earth):
PozzoloFormigaro-SantaMariadelleGhiare.kmz
Elementi architettonici, artistici e storici da osservare durante la visita.
Da vedere: architettura; pittura;
Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 15º secolo.
Esterno: colonne con capitelli.
L’esterno della chiesa riflette la lunga storia del complesso, nato come piccola cappella e ampliato più volte nel corso dei secoli. La fase di maggiore trasformazione è quella di fine Cinquecento, quando l’antico edificio monastico romanico venne esteso fino a raggiungere l’assetto generale odierno. Le fonti qui consultate non descrivono in modo analitico la facciata o gli altri prospetti, ma confermano che la lettura dell’esterno va riferita soprattutto alla crescita progressiva del complesso e alla sua origine monastica.
Interno: di semplici forma romaniche, a una sola navata, conserva frammenti di affreschi di scuola tortonese del '400 e del '500.
L’interno è il principale motivo di interesse storico-artistico della chiesa. Le fonti ricordano infatti numerosi affreschi di santi, tra cui le figure di San Biagio, Santa Lucia e San Francesco collocate nella campata di destra, oltre a una Madonna con Bambino nella seconda campata di sinistra. In particolare era oggetto di speciale venerazione l’immagine di San Sebastiano, invocato come protettore contro le epidemie. Queste pitture sono attribuite a più mani, con la presenza di artisti legati anche alla scuola dei fratelli Manfredino e Franceschino Boxilio di Castelnuovo Scrivia.
Campanile: Il campanile fu aggiunto nel XVIII secolo sul lato orientale, in corrispondenza della giunzione tra abside e navata.
Chiesa delle Ghiare o della Ghiaia o di San Sebastiano
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Narbona, 256 – Roma, 20 gennaio 288
Secondo Arnobio il Giovane (intorno al 432) era nativo di Narbona, in Gallia (o secondo altre fonti di Milano), tribuno delle guardie pretoriane, fu gradito a Diocleziano nel periodo in cui faceva parte delle guardie imperiali.
Fu martirizzato all'epoca della persecuzione di Diocleziano, nel 304; accusato di convertire al cristianesimo i suoi commilitoni e i prigionieri, venne condannato a venir trafitto dalle frecce, legato al tronco di un albero in aperta campagna.
I soldati, come si legge nella Legenda Aurea di Jacopo da Varagine, «gliene tirarono tante che quasi sembrava un riccio».
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Nel sito sono documentate 49 chiese dedicate a San Sebastiano.
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Sitografia: link selezionati per approfondire la conoscenza della chiesa
♦ https://visitpozzoloformigaro.it/index.php/il-territorio/le-chiese/chiesa-di-santa-maria-delle-ghiare - Verificato il 06/07/2026
♦ https://www.storiediterritori.com/2018/11/17/la-chiesa-delle-ghiare-in-pozzolo-formigaro/ - Verificato il 06/07/2026
Descritta:
a pagina 189 della 'Guida Rossa del Piemonte' del TCI Edizione 1976;
a pagina 6090 di 'Il Piemonte paese per paese' Ed. Bonechi
Referenze fotografiche
Le immagini pubblicate in questa scheda fanno parte della documentazione fotografica di ChieseRomaniche.it. Per consultare l’elenco delle referenze fotografiche e degli autori, visita la sezione dedicata.
Foto presenti nella scheda: 7.
Aggiornamento del 09/07/2026
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La Chiesa si trova a Pozzolo Formigaro (AL), nota come Ghiare o della Ghiaia o di San Sebastiano. Periodo prevalente: XV secolo. Livello di interesse: 1 (Interessante). Elementi presenti: architettura, pittura. Da vedere: esterno, interno, campanile.