Informazioni generali: La Cappella di San Giacomo Maggiore (1065 m s.l.m.), molto antica con tracce di affreschi e abside triangolare, rimaneggiata nel 1831, è situata in posizione isolata, immersa nel verde, sul omonimo colle, che segna il confine tra la Valle Tanaro e la Valle Mongia, ma che risulta appartenere ancora al comune di Viola, mentre fa parte della Parrocchiale di Santa Maria Assunta di Lisio. Anticamente dipendeva dalla Parrocchiale di San Lorenzo di Viola. Il 24 luglio 2010 c’è stata l'inaugurazione dei restauri, durati circa un anno e mezzo. È infatti stato effettuato un intervento di recupero architettonico, che aveva l’obiettivo di preservare il manufatto che si presentava ormai in pessime condizioni, con gravi dissesti statici. Il tetto era parzialmente crollato, rompendo in parte l’altare, e l’edificio, al suo interno, risultava essere molto degradato. Il tipo di intervento, che è stato scelto, ha permesso di consolidare la struttura, di pulire gli intonaci e garantire la conservazione degli affreschi. È ancora possibile vedere oggi l’altare per metà distrutto e i bellissimi affreschi. Fonte: tesi di Katia Odasso - 2011
Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 15º secolo.
Da vedere: architettura; pittura;
Interesse della chiesa
secondo lo schema di Chieseromaniche.it
valutazione del 20 febbraio 2011
Interessante
Vale la gita
Merita una deviazione
Interessante
Segnalata
Informazioni utili per raggiungere la chiesa e organizzare la visita.
Frazione Colla San Giacomo
Come arrivare: Da Viola seguire la SP34 in direzione Castello poi Bricco. Da bricco proseguire per via Castello e Via San Giacomo o in alternativa per via dei Castagneti.
Coordinate Nord, Est (apre Google Maps): 44.275592, 7.995962
Itinerario 1 'Verso il Col di Nava' - 6ª visita
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Percorso GPS (file KMZ Google Earth):
Viola-SanGiacomo.kmz
Segnaposto Earth (file KMZ Google Earth):
Viola-SanGiacomo.kmz
Elementi architettonici, artistici e storici da osservare durante la visita.
Da vedere: architettura; pittura;
Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 15º secolo.
Esterno: La muratura è portante, in pietra faccia a vista di varie pezzature ed alcuni mattoni, con giunti in malta di fango. Sulla facciata principale e su quella rivolta a sud è presente anche uno strato di intonaco. La struttura esterna ha un ritmo pressoché regolare che gli viene dato dalle lesene, poste su tutto in perimetro. Il tetto, su entrambe le parti è a due falde ed il manto di copertura è in lastre di pietra (lose). Nella zona absidale si è trovata una traccia di decorazione, che fa presupporre che la cappella, in passato fosse decorata anche esternamente. Fonte: tesi di Katia Odasso - 2011
Interno: La cappella è divisa in due parti, entrambe con un solo piano, costruite in epoche differenti, perché diverse per caratteristiche architettoniche e tipologiche: la prima di epoca medievale, con murature molto spesse e una volta ad ogiva realizzata in pietra; e l’altra, databile intorno al 1800, che presenta murature più sottili, due volte a botte con diverse altezze, una delle quali presenta due unghie, ed un semicatino absidale con costoloni, che lo dividono in tre parti, ognuna delle quali ha un’unghia. La pianta è poligonale, dotata di asse di simmetria; il pavimento è ovunque in pietra e presenta tre diversi livelli di calpestio: partendo dal portone d’ingresso, il livello è circa 10 cm più alto rispetto al terreno esterno, poi in corrispondenza della soglia della porta interna (che permette l’accesso alla seconda cella), vi è un ulteriore innalzamento di circa 15 cm ed infine il terzo lo troviamo nella zona absidale che è rialzata di 7 cm. Entrambe le celle risultano avere pareti perimetrali affrescate: su quelle della prima sono presenti affreschi rappresentanti scene di vita quotidiana, caratterizzati da elementi di notevole pregio, segno della loro importanza e qualità; mentre su quelle della seconda le decorazioni sono motivi geometrici. Le pareti del “portico” anteriore sono annerite dal fumo di mille bivacchi ed intaccate dall’umidità, ma, fino a qualche anno fa, era ancora possibile vedere gran parte di quegli affreschi, non databili precisamente ma fatti risalire al XVI secolo, che, probabilmente, raffiguravano immagini di pellegrini in marcia sotto le mura merlate di una città. Un’altra ipotesi che è stata fatta riguarda l’autore di tali raffigurazioni, che potrebbe essere lo stesso che affrescò la parete della chiesa di San Giacomo a Bagnasco. Fonte: tesi di Katia Odasso - 2011
Cappella di San Giacomo
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Scopri San Giacomo Maggiore apostolo
Fratello DI Giovanni Evangelista, figlio di Zebedeo era pescatore.
Fu testimone della trasfigurazione e dell'agonia nel Getsemani.
Predicò in Giudea e Samaria e, secondo la leggenda, in Spagna.
Fu il primo martire e morì decapitato nel 42 durante la persecuzione di Erode Agrippa.
Secondo la leggenda il suo corpo fu portato a Santiago de Compostela....
Vedi scheda
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Sitografia: link selezionati per approfondire la conoscenza della chiesa
♦ http://archeocarta.org/viola-cn-cappella-di-san-giacomo-e-ruderi-del-castello/ - Verificato il 01/09/2021
Descritta:
a pagina 6116 di 'Il Piemonte paese per paese' Ed. Bonechi
Referenze fotografiche
Le immagini pubblicate in questa scheda fanno parte della documentazione fotografica di ChieseRomaniche.it. Per consultare l’elenco delle referenze fotografiche e degli autori, visita la sezione dedicata.
Foto presenti nella scheda: 11.
Aggiornamento del 20/02/2011
1245
La Cappella si trova a Colla San Giacomo, Viola (CN), nota come San Giacomo. Periodo prevalente: XV secolo. Livello di interesse: 1 (Interessante). Elementi presenti: architettura, pittura. Da vedere: esterno, interno.