Chiesa di San Domenico - Torino (TO)

 La chiesa in breve

  Informazioni generali: originaria del XIII-XIV secolo è la parte corrispondente all'attuale sacrestia, alla cappella delle grazie e al presbiterio, nel 1331 ne fu mutato l'orientamento di 90° e fu prolungata verso sud, alla fine del '400 vennero aggiunte altre due campate , molto alterata nel '600-'700, riportata in parte alle forme primitive nei restauri del 1906-8.

  Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 13º secolo.

  Da vedere: architettura; pittura; scultura; campanile;

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Chiesa di San Domenico - Torino Chiesa di San Domenico
Torino
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 Visitare la chiesa

Informazioni utili per raggiungere la chiesa e organizzare la visita.

  Come arrivare: in via San Domenico angolo via Milano.

  Coordinate Nord, Est (apre Google Maps): 45.074333, 7.681810

  Itinerario 1 'Torino' - 2ª visita

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 Cosa vedere nella chiesa

Elementi architettonici, artistici e storici da osservare durante la visita.

  Da vedere: architettura; pittura; scultura; campanile;

  Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 13º secolo.

  Esterno: facciata in cotto partita da contrafforti terminanti con pinnacoli e corsa da una alta ghimberga e grande rosone.

  Interno: basilicale, a tre navate divise da pilastri con archi e volte ogivali, rimaneggiato nel '400 e '500. Alla sommità delle nervature verticali si vedono i peducci in arenaria che sorreggevano le travi delle capriate. In fondo alla navata sinistra la cappella della Madonna delle Grazie, conserva affreschi del '300, molto restaurati e in parte rifatti, raffiguranti, nella parete di fondo, l'Annunciazione, Cristo Benedicente tra i simboli degli Evangelisti; la Vergine col bambino, San Tommaso d'Aquino e Apostoli. All'altare tavola di inizio '500 raffigurante la Madonna col Bambino, detta la madonna della Mela, e i Santi Giovanni battista e Gabriele e un devoto, attribuita al veronese Giovanni Francesco Caroto (?). Dopo la porta del chiostro, al fondo della navata, frammenti di affresco del '500 raffigurante l'elemosina di Sant'Antonino e al terzo altare sinistro affresco del '400 raffigurante il beato Amedeo IX di Savoia. A sinistra della cappella delle grazie la sagrestia con sulla sinistra, resti di decorazione scultorea ed architettonica del '300: lunetta incompiuta contenente Madonna col Bambino e committente. Abside di linea gotica con strette finestre ad arco acuto.

  Campanile: del 1451


 Immagini della chiesa

Album Fotografico

Chiesa di San Domenico

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San Domenico di Guzmán nacque a Caleruega, in Castiglia, intorno al 1170 e morì a Bologna il 6 agosto 1221. Dopo la formazione ricevuta in ambiente ecclesiastico e gli studi a Palencia, entrò tra i canonici regolari di Osma e fu ordinato sacerdote. Il contatto con la situazione religiosa della Francia meridionale lo orientò verso una predicazione fondata su povertà evangelica, studio e dialogo, in particolare nel confronto con il catarismo o eresia albigese. Da questa esperienza nacque l’Ordine dei Predicatori, approvato da papa Onorio III, destinato a unire vita comune, approfondimento teologico e missione apostolica.... Vedi scheda

Nel sito sono documentate 9 chiese dedicate a San Domenico di Guzman.
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  Sitografia: link selezionati per approfondire la conoscenza della chiesa

  http://archeocarta.org/torino-chiesa-di-san-domenico/  - Verificato il 05/09/2021

  Descritta:

Copertina  a pagina 149 della 'Guida Rossa Di Torino' del TCI Edizione 1976;

Copertina  a pagina 146 di 'Torino e Valle d'Aosta' Edizione TCI - La Biblioteca di Repubblica 2005;

Copertina  a pagina 9027 di 'Il Piemonte paese per paese' Ed. Bonechi

  Bibliografia:

Copertina Archivi di pietra - Piccola guida storico artistica delle più antiche chiese di Torino

Copertina Alla riscoperta della Torino medievale

  Referenze fotografiche

Le immagini pubblicate in questa scheda fanno parte della documentazione fotografica di ChieseRomaniche.it. Per consultare l’elenco delle referenze fotografiche e degli autori, visita la sezione dedicata.

Foto presenti nella scheda: 9.

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  Aggiornamento del 18/03/2021

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