Pieve o Santuario di Santa Maria de Ortis - Vigone (TO)

 La chiesa in breve

  Informazioni generali: originaria del 1000, già Santa Maria de Plebe e Santa Maria extra muros. Riedificata nel 1434 nello stile gotico fiammeggiante si presenta ancora oggi divisa in due parti: quella dedicata ai fedeli e la parte "sacellare".

  Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 15º secolo.

  Da vedere: architettura; pittura;

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Pieve o Santuario di Santa Maria de Ortis - Vigone Pieve o Santuario di Santa Maria de Ortis
Vigone
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 Visitare la chiesa

Informazioni utili per raggiungere la chiesa e organizzare la visita.

  Come arrivare: in direzione Sud per circa 500 m sulla strada per Villafranca, quindi a destra oltre l'ex ferrovia sulla destra di una cascina.

  Coordinate Nord, Est (apre Google Maps): 44.8327969, 7.4878388

  Itinerario 1 'Le due V: da Vinovo a Vigone
A cura di Marco Actis Grosso'
- 12ª visita

Itinerario 2 'Itinerario Cicloartistico Airasca - Moretta lungo l'antica ferrovia
A cura di Marco Actis Grosso'
- 5ª visita

Itinerario 3 'Anello Cicloartistico della Pianura Pinerolese
A cura di Marco Actis Grosso'
- 6ª visita

Itinerario 4 'Le "Madonne del Latte" in provincia di Torino - Il Torinese' - 2ª visita

  Scopri le altre chiese nei dintorni

Icona Google Earth Percorso GPS (file KMZ Google Earth): Vigone-SantaMariadeHortis.kmz

Icona Segnaposto Google Earth Segnaposto Earth (file KMZ Google Earth): Vigone-SantaMariadeHortis.kmz

  Note logistiche: Aperta normalmente la domenica e a ferragosto per la festa dell'Assunta. Possibilità di parcheggio.


 Cosa vedere nella chiesa

Elementi architettonici, artistici e storici da osservare durante la visita.

  Da vedere: architettura; pittura;

  Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 15º secolo.

  Chiesa "orientata"

  Esterno: in facciata portale quattrocentesco con ai lati due minuscole finestre originariamente ogivali. Sul Lato nord vi è una sola finestra.

  Interno: affreschi, in parte coperti dallo scialbo: nella navata alla parete sinistra Vescovo, forse San Giusto, sulla parete destra Santa Caterina d'Alessandria e San Sebastiano; nel presbiterio a sinistra, San Bartolomeo, San Simone e un altro Santo; a destra Crocifissione, San Cristoforo e Ultima Cena; nell'abside Santa Margherita e il drago e Pietro da Lussemburgo.
Gli affreschi sono attribuiti a due diverse mani del '400.
A sinistra dell'ingresso, sulla parete sinistra della navata si conserva l’immagine di un santo vescovo identificato da un’iscrizione oggi lacunosa, leggibile con buona probabilità come “S. Florisus”. La figura, isolata rispetto al ciclo principale della volta con gli Evangelisti, appare riferibile a una fase autonoma della decorazione, databile tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo. L’iconografia è tipologica: mitra alta, piviale rosso fermato al petto, gesto benedicente e pastorale, senza attributi specifici che consentano un’identificazione certa. Il nome, nella forma “Florisus”, non trova riscontro diretto nei repertori agiografici correnti e non risulta attestato un culto locale piemontese di un santo vescovo con tale denominazione. La grafia potrebbe rappresentare una variante medievale di Florus oppure una latinizzazione non colta di un nome affine; non si può tuttavia escludere che l’immagine sia legata a una committenza privata, forse connessa a un devoto omonimo, secondo una prassi diffusa nel Quattrocento rurale subalpino. In assenza di fonti documentarie che ne confermino l’identità, la figura va pertanto considerata come santo vescovo di identificazione incerta, testimonianza di una devozione locale oggi non più documentata ma significativa per la stratificazione storica e religiosa dell’edificio.


 Immagini della chiesa

39 FOTOGRAFIE


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 Per approfondire

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Documenti

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Maria, madre di Gesù, occupa un ruolo centrale nella tradizione cristiana fin dalle origini. I Vangeli la presentano come la giovane donna scelta per l’Incarnazione, presente nei momenti fondamentali della vita di Cristo, dalla nascita fino alla crocifissione. I Vangeli presentano Maria come la giovane donna scelta per l’Incarnazione, presente nei momenti fondamentali della vita di Cristo, dalla nascita fino alla crocifissione. Nel corso dei secoli la riflessione teologica e la devozione popolare hanno sviluppato numerosi aspetti della sua figura, riconosciuta come Madre di Dio, modello di fede e figura di intercessione. Il culto mariano si... Vedi scheda

Nel sito sono documentate 180 chiese dedicate a Santa Maria.
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  Sitografia: link selezionati per approfondire la conoscenza della chiesa

  http://archeocarta.org/vigone-to-chiesa-santa-maria-de-hortis/  - Verificato il 21/10/2017

  Descritta:

Copertina  a pagina 292 della 'Guida Rossa del Piemonte' del TCI Edizione 1976;

Copertina  a pagina 506 di 'Piemonte' Edizione TCI - La Biblioteca di Repubblica 2005;

Copertina  a pagina 7299 di 'Il Piemonte paese per paese' Ed. Bonechi

  Bibliografia:

Copertina Arte nel Pinerolese - Itinerari

Copertina Percorsi periferici - Studi e ricerche di storia dell'arte in Piemonte

  Referenze fotografiche

Le immagini pubblicate in questa scheda fanno parte della documentazione fotografica di ChieseRomaniche.it. Per consultare l’elenco delle referenze fotografiche e degli autori, visita la sezione dedicata.

Foto presenti nella scheda: 39.

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  Aggiornamento del 16/11/2023

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