Informazioni generali: romanica, fu chiusa al culto nel 1887.
Ha una forma architettonica poco abituale nel canavese con la torre campanaria in facciata, in asse con la navata principale.
La Chiesa dei Santi Pietro e Paolo sorge isolata nella campagna di Pessano, antico villaggio medievale oggi scomparso nel territorio di Bollengo.
L’edificio è una delle più antiche testimonianze dell’architettura romanica del Canavese: la sua costruzione è collocata intorno all’anno 1000, con una datazione più specifica proposta al terzo quarto dell’XI secolo.
Nel 1250, con la costituzione del borgo franco di Bollengo, gli abitanti di Pessano, Paerno e Bagnolo furono progressivamente trasferiti nel nuovo insediamento e Pessano venne abbandonato.
La chiesa sopravvisse alla scomparsa del villaggio grazie alla tutela del Capitolo della Cattedrale di Ivrea. Successivamente sconsacrata, è oggi di proprietà del Comune di Bollengo ed è stata sottoposta a interventi di restauro e valorizzazione.
Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 11º secolo.
Da vedere: architettura; pittura; campanile;
Interesse della chiesa
secondo lo schema di Chieseromaniche.it
valutazione del 25 settembre 2026
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Informazioni utili per raggiungere la chiesa e organizzare la visita.
Frazione Pessano
Come arrivare: lungo la strada da Biella a Ivrea per Mongrando, alcuni chilometri dopo il valico del Taglio Grosso, in vista di Ivrea, presso un gruppo di case.
Coordinate Nord, Est (apre Google Maps): 45.470996, 7.955348
Itinerario 1 'Canavese' - 3ª visita
Scopri le altre chiese nei dintorni
Percorso GPS (file KMZ Google Earth):
Bollengo-SanPietro.kmz
Segnaposto Earth (file KMZ Google Earth):
Bollengo-SanPietroPessano.kmz
Note logistiche: Visitabile con l'app "Cultura a porte aperte" (2026)
Elementi architettonici, artistici e storici da osservare durante la visita.
Da vedere: architettura; pittura; campanile;
Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 11º secolo.
Esterno: abside decorata da archetti pensili.
La chiesa presenta un impianto semplice, costituito da un’aula rettangolare conclusa a oriente da un’abside semicircolare.
Le murature impiegano ciottoli, pietrame e laterizio, con un più ampio utilizzo del cotto nelle parti decorative.
L’abside conserva due monofore ed è scandita superiormente da serie di archetti pensili, elemento caratteristico dell’architettura romanica dell’edificio.
La facciata è dominata dal campanile posto esattamente in asse con la navata, attraverso il quale avviene l’ingresso alla chiesa.
Interno: a una navata, con abside semicircolare coperta da volta a semicatino; sia l'abside che le pareti laterali conservano tracce di pitture sbiadite.
Nell'abside frammenti raffiguranti figure virili erette; una coppia di Santi è stata attribuita a Domenico della Marca d'Ancona (attivo in Piemonte nella prima metà del XV secolo), che lavorò a Bollengo nel terzo decennio del '400.
L’interno è costituito da un’unica navata, suddivisa in due campate da un ampio arco e conclusa dall’abside semicircolare coperta a semicatino.
I restauri hanno riportato alla luce frammenti di una decorazione pittorica del XV secolo.
Tra le pitture conservate si distingue un riquadro delimitato da una cornice a motivi geometrici con Sant’Antonio Abate e San Giovanni Battista, oltre a una figura di santo non identificata e ad altri frammenti nei quali è stato riconosciuto San Michele Arcangelo in armatura.
Parte degli affreschi è attribuita a Domenico della Marca d’Ancona, pittore attivo in Piemonte nella prima metà del Quattrocento e documentato nel territorio di Bollengo negli anni Venti e Trenta del XV secolo.
Campanile: in facciata, in asse con la navata principale, sporge di circa due metri e mezzo dalla facciata, al cui muro è intimamente collegato, è alto circa 14 metri, sviluppandosi per sei piani fuori terra; il piano inferiore è occupato dall'ingresso della chiesa, uno stretto andito con volta a botte.
Ad esclusione del lato nord, partendo dal terzo piano si aprono in successione nell'alzato una stretta feritoia, una finestra più larga ed arcuata e, in ognuno degli ultimi due piani, una bifora con colonnine di pietra.
La muratura che nel fianco a settentrione è molto rozza, nelle restanti parti è in cotto con inserti in marmo.
Il campanile costituisce l’elemento architettonico più caratteristico della chiesa ed è impostato al centro della facciata, in asse con la navata.
Appartiene alla tipologia del clocher-porche, nella quale la torre campanaria svolge contemporaneamente la funzione di ingresso: il piano terreno è infatti attraversato da uno stretto passaggio coperto da volta a botte che conduce all’interno della chiesa.
La torre si sviluppa su sei livelli, scanditi da lesene e da archetti pensili in cotto.
Procedendo verso l’alto, le aperture diventano progressivamente più ampie: a una feritoia segue una monofora, mentre gli ultimi due livelli presentano bifore con colonnine in pietra.
Chiesa dei Santi Pietro e Paolo
14 FOTOGRAFIE
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I Santi titolari: scopri la loro storia, simbologia e iconografia
Scopri San Pietro apostolo
Sulla sua biografia si hanno pochissime informazioni documentate.
Nativo di Betsaida, pescatore, non più giovanissimo, figlio di Giona e fratello dell'apostolo Andrea, ricevette il nome di Pietro, che sostituì il suo vero nome, Simone, da Gesù stesso («Tu sei Pietro, e su questa pietra fonderò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli.») e che lo chiamò insieme al fratello Andrea “Seguitemi e vi farò pescatori di uomini".
Alcuni episodi evangelici che lo hanno a protagonista sono notissimi: come quando, invitato a camminare sulle acque, la fede gli viene meno e cominci...
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Nel sito sono documentate 119 chiese dedicate a San Pietro apostolo.
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Nato col nome di Saulo a Tarso in Cilicia, attuale Turchia, intorno all'anno 10 e morto a Roma nel 67, sotto Nerone.
Prima persecutore dei Cristiani, dopo la visione sulla via di Damasco (Saulo, perché mi perseguiti?) si convertì al cristianesimo e fu battezzato dal discepolo Anania.
Passò tre anni nel deserto poi conobbe a Gerusalemme i primi apostoli.
Ad Antiochia, con Barnaba, convertì i primi cristiani.
Fece grandi viaggi di apostolato in Grecia e Asia Minore; ritornato a Gerusalemme fu imprigionato e inviato a Roma.
Dopo un periodo in cui potrà fare opera di apostolato, fu processato e decapitato intorno al 67.<...
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Nel sito sono documentate 27 chiese dedicate a San Paolo apostolo.
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Sitografia: link selezionati per approfondire la conoscenza della chiesa
♦ http://archeocarta.org/bollengo-to-campanile-di-s-martino-di-paerno-e-chiesa-dei-ss-pietro-e-paolo-in-pessano/ - Verificato il 25/09/2026
♦ https://www.ecomuseoami.it/le-chiese-romaniche-ami/item/24-chiesa-dei-santi-pietro-e-paolo-di-pessano-bollengo - Verificato il 25/09/2026
Descritta:
a pagina 1221 di 'Il Piemonte paese per paese' Ed. Bonechi
Referenze fotografiche
Le immagini pubblicate in questa scheda fanno parte della documentazione fotografica di ChieseRomaniche.it. Per consultare l’elenco delle referenze fotografiche e degli autori, visita la sezione dedicata.
Foto presenti nella scheda: 14.
Aggiornamento del 25/09/2026
644
La Chiesa si trova a Pessano, Bollengo (TO), nota come Santi Pietro e Paolo. Periodo prevalente: XI secolo. Livello di interesse: 2 (Merita una deviazione). Elementi presenti: architettura, pittura, campanile. Da vedere: esterno, interno, campanile.