Informazioni generali: sorto tra il 1405 e il 1435 sul sito di una chiesa eretta dal vescovo Landolfo di Torino nell'XI secolo a sua volta sorta sui ruderi di un tempio dedicato a Minerva; ha subito deturpazioni nel '600 e in parte restaurata malamente da Edoardo Arborio Mella nel 1875-1880. In facciata i due portali laterali sono stati aggiunti nell'800 e quello centrale ha imposte lignee del 1740-44. Alle pareti della navata mediana otto tele rappresentanti i dottori della chiesa latina, in tondi, di Andrea Gastaldi (1826-1889).
Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 15º secolo.
Da vedere: architettura; pittura; campanile; cripta;
Interesse della chiesa
secondo lo schema di Chieseromaniche.it
valutazione del 29 giugno 2021
Vale la gita
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Merita una deviazione
Interessante
Segnalata
Informazioni utili per raggiungere la chiesa e organizzare la visita.
Come arrivare: da Via Vittorio Emanuele II si volta a sinistra per via Balbo e si giunge alla piazza del duomo avendo sulla sinistra il campanile, il battistero e la facciata del duomo.
Coordinate Nord, Est (apre Google Maps): 45.01096, 7.8229
Itinerario 1
'Andar per Cripte 2 - La provincia di Torino
A cura di Marco Actis Grosso' - 4ª visita
Itinerario 2
'Chieri' - 4ª visita
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Percorso GPS (file KMZ Google Earth):
Chieri-DuomoSantaMaria.kmz
Segnaposto Earth (file KMZ Google Earth):
Chieri-DuomoSantaMaria.kmz
Elementi architettonici, artistici e storici da osservare durante la visita.
Da vedere: architettura; pittura; campanile; cripta;
Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 15º secolo.
Esterno: facciata in cotto, restaurata nel 1911, divisa in cinque campi da possenti contrafforti terminanti con pinnacoli. Sulla facciata in mattoni rossi spicca la possente ghimberga minutamente lavorata alta sino quasi al coronamento sulla quale vi è una copia della Madonna col Bambino o del melograno attualmente conservata all'interno del Duomo.
Interno: a tre navate divise da pilastri cruciformi alternati a colonne che reggono volte gotiche a crociera costolonate. Le pile marmoree collocate contro i primi due pilastri sono lavori di gusto rinascimentale, quella di destra è del 1573. Navata destra: nella prima cappella (1) alla parete destra lapide tombale del 1572 del cavaliere di Filippo II Bernardino Biscaretti; nella seconda cappella (2) incredulità di San Tommaso tela di ignoto forse del '600. Nella terza cappella (3), della Madonna, ciclo di affreschi attribuibili a Giacomo Jaquerio (circa 1375-1453) riportati alla luce intorno al 1980, quindi si passa nel Battistero (vedi). Nella quarta cappella (4) epifania di Gabriele Ferrero (1836-1906); nella quinta (5) visitazione di ignoto. Nella sesta (6) Santi Lorenzo e Martino tela attribuita a Guglielmo Caccia detto il Moncalvo (1568-1625). Nella settima (7) Cristo risorto attribuita al Moncalvo. Nella parete del transetto destro (8) icona marmorea del terzio decennio del '500 attribuita a Matteo Sammicheli (circa 1480 dopo 1528) o alla sua scuola con ai lati fede e speranza, affreschi di Gabriele Ferrero (1836-1906), a destra, sopra il confessionale, tela del Moncalvo. Nella cappella del Corpus Domini (9), a destra della maggiore, ambiente rimaneggiato nel 1658 con decorazione barocca del 1659: alla parete destra cena in Emmaus e moltiplicazione dei pani tele di Sebastiano Taricco (1641-1710). All'altare tela attribuita a Lorenzo Pelleri (XVIII secolo): Santissimo sacramento e virtù teologali; alla parete sinistra Abramo e gli angeli e Davide che danza davanti all'arca di Alessandro Mari (1650-1707). Sotto la cena in Emmaus ingresso alla cappella dei Gallieri (10) situata alla base del campanile, ambiente dei primi del '400, affrescato fra il 1414 e il 1418 con scene della vita di San Giovanni Battista, restaurate verso il 1960, vi è custodito il tesoro del Duomo (reliquiari soprattutto fiamminghi, dei secoli XIII-XIV e altre oreficerie). Nel presbiterio (12) sull'altar maggiore crocefisso ligneo del '400, alla parete sinistra in una nicchia annunciazione affresco di Enrico Gamba (1831-1883); nell'abside pentagonale (13) con cinque alte monofore chiuse da vetrate di Pompeo Bertini (1829-1899) e volta affrescata da Enrico Gamba, si trova il coro ligneo intagliato in forme gotiche dei secoli XV-XVI con rustiche decorazioni floreali rappresentanti diverse specie vegetali (dal cardo alla malva); il leggio barocco è di Pietro Botto del 1660. Nella cappella del crocifisso (14) a sinistra della maggiore, tele di Giovanni Battista Sacchetti (notizie dal 1736 - morto 1764) e di altri pittori piemontesi del '600; al ricco altare ligneo Gesù crocifisso con la Madonna e la Maddalena tela di influenza caravaggesca. Nella prima sagrestia (15) stalli in legno di gusto rinascimentale del 1530 e armadio intagliato del '600, nella seconda sagrestia Cristo morto, intaglio del '700 in un unico blocco di legno. Nel transetto sinistro (16), all'altare, tela di scuola vercellese del 1622 e il alto affreschi del pittore torinese Gabriele Ferrero rappresentanti carità e religione. Nella navata sinistra la quarta cappella (17) dedicata alla Madonna delle Grazie e opera di Bernardo Antonio Vittone del 1757-59. Nella seconda cappella (18) all'altare, Madonna col Bambino e Santi di Jan Miel (1599-1663).
Campanile: sul fianco destro, a monofore e bifore, eretto in tre riprese fra il 1329 e il 1492.
Cripta: dalla cappella del Corpus Domini (9), sotto al Davide una scaletta conduce alla cripta a tre navate con pianta semicircolare restaurata nel 1968, di datazione incerta ma sicuramente antecedente alla chiesa del vescovo Landolfo dell'XI secolo ha la volta e le quattro colonne che risalgono ad epoca vicina al mille e nella volta della navata centrale Madonna col Bambino affiancato dagli apostoli Pietro e Paolo del XIV-XV secolo.
Duomo di Santa Maria della Scala
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Nel sito sono documentate 180 chiese dedicate a Santa Maria.
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Sitografia: link selezionati per approfondire la conoscenza della chiesa
♦ https://www.comune.chieri.to.it/cultura-turismo/duomo - Verificato il 19/06/2021
♦ https://www.jaquerio.afom.it/chieri-to-duomo-cappella-gallieri/ - Verificato il 26/05/2025
♦ https://www.jaquerio.afom.it/chieri-to-duomo-cappella-tabussi/ - Verificato il 26/05/2025
Descritta:
a pagina 175 della 'Guida Rossa Di Torino' del TCI Edizione 1976;
a pagina 108 di 'Piemonte' Edizione TCI - La Biblioteca di Repubblica 2005;
a pagina 2292 di 'Il Piemonte paese per paese' Ed. Bonechi
Referenze fotografiche
Le immagini pubblicate in questa scheda fanno parte della documentazione fotografica di ChieseRomaniche.it. Per consultare l’elenco delle referenze fotografiche e degli autori, visita la sezione dedicata.
Foto presenti nella scheda: 25.
Aggiornamento del 29/06/2021
89
Il Duomo si trova a Chieri (TO), noto come Santa Maria della Scala. Periodo prevalente: XV secolo. Livello di interesse: 3 (Vale la gita). Elementi presenti: architettura, pittura, campanile, cripta. Da vedere: esterno, interno, campanile, cripta.