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il termine deriva dal francese “hopelande”, sopravveste femminile molto ampia e lunga, realizzata in panno, ricca di ornamenti, può essere foderata di pelliccia o di seta e guarnita di liste di stoffa in colore contrastante, “affrappata” cioè tagliata ai bordi in modo frastagliato (frappe). Anche le maniche sono ampie, mostrano la camicia sottostante, sono fluenti, dentellate, merlate o a fiamma. È sontuosa e lunga fino ai piedi, con una cintura sotto al seno e con strascico per le donne, mentre per gli uomini la cintura è in vita; può anche essere portata senza cintura.
Riservata a persone di elevata estrazione sociale, in particolare per chi per età o per condizione sociale non ritiene opportuno indossare abiti corti o aderenti.
Per chi ricorda il cartone animato “La carica dei 101”, il personaggio di Crudelia De Mon indossa una amplissima sfrangiata pellanda. |
![]() Pellanda - Asti - Museo del Palio |