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termine usato in Toscana e nel napoletano per indicare una sopravveste ( altrimenti detta “pellanda”), sia da uomo che da donna (secoli XII-XIV).
È preferita lunga dagli uomini anziani, nobili, notai, magistrati, avvocati; a volte stretta in vita da una cintura, le maniche possono essere lunghe e aderenti o ampie e svasate; i giovani la preferiscono corta con spacchi laterali, più agevole per cavalcare.
Per le donne è ampia, aperta davanti, a volte sollevata per lasciare vedere la veste interna, ha maniche larghe, oppure aperte per tutta la lunghezza, fisse o staccabili, spesso trasformate in manicottoli (periodo delle Signorie).
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