Informazioni generali: i primi documenti relativi alla chiesa si riferiscono all'anno 860 quando il vescovo Regimiro I di Torino donò ai canonici del duomo di San Salvatore numerosi beni, tra cui la chiesa di San Vito.
Della chiesa di San Vito si conserva anche un documento del 1047 firmato dall'imperatore Arrigo III il quale, confermando la parrocchia ai canonici torinesi del Salvatore, chiama la località Arsitias.
Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 11º secolo.
Da vedere: campanile;
Interesse della chiesa
secondo lo schema di Chieseromaniche.it
valutazione del 30 aprile 2017
Interessante
Vale la gita
Merita una deviazione
Interessante
Segnalata
Informazioni utili per raggiungere la chiesa e organizzare la visita.
Come arrivare: da Corso Moncalieri per Strada San Vito ponte Isabella quindi strada San Vito Revigliasco.
Coordinate Nord, Est (apre Google Maps): 45.042865, 7.696935
Itinerario 1 'Torino' - 7ª visita
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Percorso GPS (file KMZ Google Earth):
Torino-SanVito.kmz
Segnaposto Earth (file KMZ Google Earth):
Torino-SanVito.kmz
Note logistiche: Parcheggi di fianco alla chiesa. Splendida vista su Torino. Normalmente chiusa, aperta solo per le funzioni.
Elementi architettonici, artistici e storici da osservare durante la visita.
Da vedere: campanile;
Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 11º secolo.
Esterno: nelle fondamenta e nel basamento del presbiterio tracce romaniche databili tra il IX e il X secolo
Campanile: di origine romanica si riconoscono ancora alcune monofore e bifore con capitello a stampella e cornici marcapiano a dente di sega.
Parrocchiale di San Vito
2 FOTOGRAFIE
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I Santi titolari: scopri la loro storia, simbologia e iconografia
Scopri San Vito
Uno dei 14 Santi Intercessori o Ausiliatori o Soccorritori.
Le notizie sulla sua vita sono scarse e poco attendibili. Morto intorno al 304.
Lucano secondo il Martyrologium, Siciliano secondo la Leggenda Aurea.
Fu imprigionato bambino dal padre che, vistolo in cella con sette angeli divenne cieco e recuperò la vista grazie a Vito.
Divenuto orfano e convertito al cristianesimo andò a Roma dove guarì il figlio di Diocleziano.
Questi lo imprigionò e lo condanno al supplizio di essere immerso in un calderone di pece (o olio) bollente.
Fu gettato in pasto ai leoni che invece gli leccarono i piedi.
Fu infine appe...
Vedi scheda
Nel sito sono documentate 8 chiese dedicate a San Vito.
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Sitografia: link selezionati per approfondire la conoscenza della chiesa
♦ http://www.lastampa.it/2008/11/28/blogs/questa-e-la-mia-citta/strada-comunale-dal-ponte-isabella-a-san-vito-meglio-conosciuta-come-strada-dei-morti-NNhA12zCb32DdhtiYJZDyM/pagina.html - Verificato il 30/04/2018
♦ https://www.giornalelavoce.it/il-mistero-di-san-valentino-192780 - Verificato il 30/04/2018
Descritta:
a pagina 11 della 'Guida Rossa del Piemonte' del TCI Edizione 1976;
a pagina 329 di 'Torino e Valle d'Aosta' Edizione TCI - La Biblioteca di Repubblica 2005;
a pagina 9183 di 'Il Piemonte paese per paese' Ed. Bonechi
Referenze fotografiche
Le immagini pubblicate in questa scheda fanno parte della documentazione fotografica di ChieseRomaniche.it. Per consultare l’elenco delle referenze fotografiche e degli autori, visita la sezione dedicata.
Foto presenti nella scheda: 2.
Aggiornamento del 30/04/2017
1386
La Parrocchiale si trova a Torino (TO), nota come San Vito. Periodo prevalente: XI secolo. Livello di interesse: 1 (Interessante). Elementi presenti: campanile. Da vedere: esterno, campanile.