Chiesa di San Giovanni - Saluzzo (CN)

 La chiesa in breve

  Informazioni generali: iniziata nel 1330 e terminata nel 1504 con il compimento dell'abside e della cappella funeraria di Ludovico II, quest'ultima in stile tardo gotico borgognone. La chiesa è sorta sul sito ove esisteva sin dal 1281 una cappella dedicata a San Giovanni; la chiesa orientata verso Ovest venne allungata nel 1370 verso Nord di due campate e assunse l'attuale orientamento pur conservando l'ingresso primitivo; veniva quindi costruito il campanile e nel 1416 lungo il fianco destro il chiostro triangolare di cui non resta che il portale ogivale in via Tapparelli. Nel 1480-87 la parte absidale fu nuovamente allungata oltre la via Tapparelli, scavalcata da un arcone e infine venne costruita la cappella marchionale.

  Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 15º secolo.

  Da vedere: architettura; pittura; campanile;

Valutazione redazionale

Interesse della chiesa
secondo lo schema di Chieseromaniche.it
valutazione del 21 gennaio 2024

Vale la gita

Vale la gita
Merita una deviazione
Interessante
Segnalata

Valutazione visitatori
(da 0 a 3)
Media: – (0 voti)
Media aggiornata in tempo reale
Chiesa di San Giovanni - Saluzzo Chiesa di San Giovanni
Saluzzo
Nessun voto utente

 Visitare la chiesa

Informazioni utili per raggiungere la chiesa e organizzare la visita.

  Come arrivare: per via San Giovanni.

  Coordinate Nord, Est (apre Google Maps): 44.643573, 7.487891

  Itinerario 1 'Saluzzese' - 5ª visita

  Scopri le altre chiese nei dintorni

Icona Google Earth Percorso GPS (file KMZ Google Earth): Saluzzo-SanGiovanni.kmz

Icona Segnaposto Google Earth Segnaposto Earth (file KMZ Google Earth): Saluzzo-SanGiovanni.kmz


 Cosa vedere nella chiesa

Elementi architettonici, artistici e storici da osservare durante la visita.

  Da vedere: architettura; pittura; campanile;

  Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 15º secolo.

  Esterno: gotica facciata disadorna e incompiuta, restaurata nel 1929, ha un portale ogivale con un affresco di imitazione moderna. L'abside il cui autore viene identificato in Antoine Le Moiturier (nato circa 1425, notizie nel 1461-74), fu avviata nel 1474 e terminata nel 1504 dai maestri Anechino Samble e Perineto Zocchelli con i pezzi preparati dal Le Moiturier è costruita con blocchi di pietra squadrati e sorge su un alto basamento caratterizzato da solidi contrafforti tra cui si aprono grandi finestre a sesto acuto; lungo i lati obliqui del semi ottagono vi sono due torricelle aperte da monofore che corrispondono a due cellette interne; in alto corre un coronamento.

  Interno: vi si accede per la scalinata inglobata nella campata aggiunta nel 1467, si presenta a pianta basilicale a tre navate divise da pilastri cruciformi che reggono volte a crociera. Sulla facciata (A) interna resti di affreschi della seconda metà del '400; in fondo alla navata destra (B) affresco del 1560 circa raffigurante il Crocifisso con San Pietro, il donatore e antenati. Dietro l'altare l'abside (C) detta cappella del Santo Sepolcro, rivestita in pietra grigio verde di Sampeyre a pianta semiottagonale con volta slanciata e esili nervature ed illuminata da quattro ampie finestre ogivali; Il coro ligneo, della fine del '400, è forse opera di monaci certosini. Sulla destra, fiancheggiato da pilastri che si perdono nelle nervature della volta, vi è un arcosolio (D) che avrebbe dovuto ospitare il monumento funebre di Margherita di Foix, sepolta invece in Spagna; si presenta con un arco depresso orlato di archetti trilobi su cui si innesta una cuspide ad arco inflesso che racchiude un timpano in cui è ripetuto il motto di Ludovico I. Segue la nicchia del lavabo con all'interno una statuetta di profeta di autore lombardo del '500 e quindi una porticina che immette in una celletta dalla chiavi di volta finemente lavorate. Al fondo dell'abside un cibori dal baldacchino finemente lavorato comunemente chiamato armadietto della spina. A sinistra (E) il sepolcro di Ludovico II in un arcosolio uguale a quello di destra; il sepolcro è opera del 1508 del lombardo Benedetto Briosco (notizie 1483-1525). Al centro dell'abside leggio gotico francese della fine del '400. Nella cappella di San Crispino ciclo di affreschi del '400 con il Padre Eterno e scene della Passione. Nella navata di sinistra alla seconda campata (H) polittico di Pascale Oddone (notizie dal 1513 - morto 1546) datato 1535 e firmato e rappresentante la Madonna col Bambino tra i Santi Giovanni battista e Domenico, il marchese Tommaso III con cortigiani e la Marchesa Margherita de Roussy con gentildonne e nella predella Saluzzo assediata nel 1487 da Carlo I di Savoia. Da una porta (F) si accede al chiostro gotico a pianta quadrata con capite.li con armi gentilizie e, sulla parete destra, Visitazione, altorilievo in cotto originariamente policromo e dal chiostro si accede al refettorio (G) che conserva sulla parete sinistra un grade affresco del Crocifisso con Santi (san Domenico, san Giovanni Battista, la Vergine, san Giovanni Evangelista, san Pietro Martire, santa Margherita) forse opera del Maestro del 1511 che ha operato nella cattedrale. Nella Cappella di SS. Pietro e Paolo Veronica con il Velo.

  Campanile: si eleva sulla sinistra, basso possente, a cuspide ottagonale con coppie di monofore e bifore e pinnacoli, datato 1376.


 Immagini della chiesa

52 FOTOGRAFIE



Diventa Autore anche tu!

Hai scatti di questa chiesa? Inviaceli e arricchisci la galleria.


 Per approfondire

Documenti, fonti, santi titolari e collegamenti per conoscere meglio la chiesa.

  I Santi titolari: scopri la loro storia, simbologia e iconografia

 Scopri San Giovanni apostolo

Sarebbe nato a Betsaida intorno all'inizio del I secolo.
Fra i primi apostoli chiamati da Gesù, insieme al fratello Giacomo Maggiore.
Fu presente alla trasfigurazione e alla notte nell'orto del Getsemani.
Dalla croce Gesù gli affida Maria.
Fu sempre vicino a Pietro.
Oltre al vangelo scrisse le tre lettere dell'Apocalisse.
Sarebbe morto a Efeso per cause naturali o martirizzato a Roma sotto Diocleziano, gettato in una pentola di olio bollente.
... Vedi scheda

Nel sito sono documentate 35 chiese dedicate a San Giovanni apostolo.
Vai all’elenco completo

 Scopri San Vito

Uno dei 14 Santi Intercessori o Ausiliatori o Soccorritori.
Le notizie sulla sua vita sono scarse e poco attendibili. Morto intorno al 304.
Lucano secondo il Martyrologium, Siciliano secondo la Leggenda Aurea.
Fu imprigionato bambino dal padre che, vistolo in cella con sette angeli divenne cieco e recuperò la vista grazie a Vito.
Divenuto orfano e convertito al cristianesimo andò a Roma dove guarì il figlio di Diocleziano.
Questi lo imprigionò e lo condanno al supplizio di essere immerso in un calderone di pece (o olio) bollente.
Fu gettato in pasto ai leoni che invece gli leccarono i piedi.
Fu infine appe... Vedi scheda

Nel sito sono documentate 8 chiese dedicate a San Vito.
Vai all’elenco completo

  Sitografia: link selezionati per approfondire la conoscenza della chiesa

  https://veronicaroute.com/1400/08/18/xv-xvi/  - Verificato il 04/01/2017

  http://archeocarta.org/saluzzo-cn-chiesa-e-convento-di-san-giovanni/  - Verificato il 08/05/2021

  https://comune.saluzzo.cn.it/monumento/chiesa-e-convento-di-san-giovanni/  - Verificato il 08/05/2021

  Descritta:

Copertina  a pagina 336 della 'Guida Rossa del Piemonte' del TCI Edizione 1976;

Copertina  a pagina 6281 di 'Il Piemonte paese per paese' Ed. Bonechi

  Referenze fotografiche

Le immagini pubblicate in questa scheda fanno parte della documentazione fotografica di ChieseRomaniche.it. Per consultare l’elenco delle referenze fotografiche e degli autori, visita la sezione dedicata.

Foto presenti nella scheda: 52.

Consulta le referenze fotografiche di questa chiesa

  Aggiornamento del 21/01/2024

258