Informazioni generali: costruita su una chiesa precedente.
La Parrocchiale di San Martino di Sanfront è attestata nel quadro della presenza religiosa locale fin dagli inizi del XIII secolo, mentre la chiesa attuale fu consacrata il 1° maggio 1494 da monsignor Bernardino Vacca, delegato del cardinale Domenico della Rovere.
L’edificio originario era costruito in forme gotiche, con una sola navata preceduta da un portico e un presbiterio con coro a pianta ottagonale.
Nel corso del Settecento l’interno fu arricchito con nuovi altari, medaglioni, un altare maggiore in marmo e un coro ligneo.
La chiesa fu ampliata nell’Ottocento con la costruzione della navata laterale destra, conclusa entro il 1857, e della navata laterale sinistra nel 1873, assumendo l’attuale impianto a tre navate.
Tra il 1885 e il 1889 la decorazione interna ed esterna fu affidata al pittore di Martiniana Po Giovanni “Netu” Borgna.
Al termine dei lavori la parrocchiale venne nuovamente consacrata il 28 ottobre 1900.
Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 14º secolo.
Da vedere: architettura; pittura;
Interesse della chiesa
secondo lo schema di Chieseromaniche.it
valutazione del 21 aprile 2025
Interessante
Vale la gita
Merita una deviazione
Interessante
Segnalata
Informazioni utili per raggiungere la chiesa e organizzare la visita.
Come arrivare: in Piazza Ferrero.
Coordinate Nord, Est (apre Google Maps): 44.64573, 7.319323
Itinerario 1 'Valle Po' - 11ª visita
Scopri le altre chiese nei dintorni
Percorso GPS (file KMZ Google Earth):
Sanfront-SanMartino.kmz
Segnaposto Earth (file KMZ Google Earth):
Sanfront-SanMartino.kmz
Elementi architettonici, artistici e storici da osservare durante la visita.
Da vedere: architettura; pittura;
Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 14º secolo.
Esterno: abside ornata da monofore e fasce di archetti e affresco della madonna col Bambino entro una Monofora chiusa.
La facciata originaria era caratterizzata dalla muratura in pietra a vista ed era preceduta da un portico che ne divideva il prospetto in due parti.
Il portico fu eliminato durante la campagna decorativa avviata alla fine dell’Ottocento, lasciando libera l’intera superficie della facciata per le pitture di Giovanni “Netu” Borgna.
La parte absidale conserva elementi dell’edificio quattrocentesco, con fregi in cotto e la struttura poligonale dell’antico presbiterio.
Su uno dei lati dell’abside, entro una monofora, si conserva un affresco tardo quattrocentesco raffigurante la Madonna in trono con il Bambino, posta sotto un baldacchino rosso.
Interno: L’interno presenta oggi una navata centrale e due navate laterali, aggiunte nel corso dell’Ottocento.
Le volte e le pareti conservano gli affreschi realizzati tra il 1885 e il 1889 da Giovanni “Netu” Borgna.
Nell’area presbiteriale si trovano l’altare maggiore in marmo e il coro ligneo, entrambi riferibili agli interventi settecenteschi.
Tra gli arredi più antichi è conservata un’acquasantiera in pietra bianca datata 1563.
La chiesa custodisce inoltre sculture lignee settecentesche, l’organo collocato sulla controfacciata e diversi altari laterali dedicati, tra gli altri, al Suffragio, alla Madonna del Rosario, a San Francesco d’Assisi, a Sant’Antonio Abate e a San Frontone.
Campanile: Nel 1629 il campanile era descritto come una torre separata dalla chiesa, conclusa da una cuspide e dotata di tre campane.
Durante la Seconda guerra mondiale il campanile venne abbattuto e la chiesa subì notevoli danni.
Parrocchiale di San Martino
8 FOTOGRAFIE
Hai scatti di questa chiesa? Inviaceli e arricchisci la galleria.
Documenti, fonti, santi titolari e collegamenti per conoscere meglio la chiesa.
I Santi titolari: scopri la loro storia, simbologia e iconografia
Scopri San Martino di Tours
Nato a Sabaria, in Pannonia, nell’attuale Ungheria, intorno al 316 o 317, San Martino era figlio di un ufficiale dell’esercito romano e trascorse i primi anni della sua vita tra Pavia e Ticinum. Ancora giovane fu avviato alla carriera militare e si arruolò nell’esercito, secondo l’uso del tempo.
L’episodio più celebre della sua vita risale al 334 circa, quando, ancora soldato, incontrò un povero infreddolito alle porte di Amiens e divise con lui il proprio mantello, tagliandolo con la spada per offrirgliene metà. La tradizione racconta che nella notte successiva Cristo gli apparve rivestito di quel mantello, episodio che rese San Martino una...
Vedi scheda
Nel sito sono documentate 60 chiese dedicate a San Martino di Tours.
Vai all’elenco completo
Per interpretare questa chiesa
Voci e approfondimenti utili per leggere meglio architettura, simboli, elementi liturgici e contesto storico della chiesa.
Parrocchiale di San Martino – Acquasantiera – XVI secolo – Lettura delle iscrizioni
Architetture e temi - Elemento liturgico
Parrocchiale di San Martino – Acquasantiera – XVI secolo – Lettura delle iscrizioni
La scheda approfondisce l’acquasantiera del XVI secolo conservata nella Parrocchiale di San Martino a Sanfront
Sitografia: link selezionati per approfondire la conoscenza della chiesa
♦ https://www.comune.sanfront.cn.it/archivio/pagine/Parrocchia_Sanfront.asp - Verificato il 11/08/2021
Descritta:
a pagina 348 della 'Guida Rossa del Piemonte' del TCI Edizione 1976;
a pagina 6314 di 'Il Piemonte paese per paese' Ed. Bonechi
Referenze fotografiche
Le immagini pubblicate in questa scheda fanno parte della documentazione fotografica di ChieseRomaniche.it. Per consultare l’elenco delle referenze fotografiche e degli autori, visita la sezione dedicata.
Foto presenti nella scheda: 8.
Aggiornamento del 21/04/2025
273
La Parrocchiale si trova a Sanfront (CN), nota come San Martino. Periodo prevalente: XIV secolo. Livello di interesse: 1 (Interessante). Elementi presenti: architettura, pittura. Da vedere: esterno, interno, campanile.