… ed ecco San Martino di Tours…

Perché una scheda su San Martino di Tours

Con la nostra scheda dedicata a San Martino di Tours, potrai:
♦ riconoscere il santo negli affreschi e nei dipinti: grazie alle informazioni dettagliate e alle immagini illustrative, sarà più facile riconoscere chi è raffigurato nelle opere d'arte;
♦ avere gli elementi di base per conoscere chi è il titolare della chiesa;
♦ approfondire la tua conoscenza: con la bibliografia e i link a siti specializzati, potrai approfondire la tua conoscenza su San Martino di Tours e scoprire altri aspetti interessanti della sua vita e del suo culto.

San Martino di Tours: la storia tra leggende e realtà

Nato a Sabaria in Pannonia, attuale Ungheria, in una famiglia pagana intorno al 315÷317.
Figlio di un ufficiale dell’esercito visse i primi anni a Pavia/Ticinum, si arruolò a quindici anni nell'esercito.
Diventato cristiano, dopo il battesimo a 18 anni lasciò l'esercito.
Nel 334 fu protagonista di un fatto diventato poi il più celebre della sua biografia, l'incontro con un povero al quale, perché potesse proteggersi dal freddo, donò metà del proprio mantello, tagliato a metà con la spada.
Per questo motivo lo si trova spesso lungo le vie di pellegrinaggio (il povero viene identificato con Cristo).
Sant'Ilario di Poitiers lo nominò esorcista (e si dice che alla sua morte non rimase nelle Gallie un solo demone).
Soggiornò dapprima a Milano, poi sull'isola ligure della Gallinara, al largo di Albenga in eremitaggio.
Nel 361 fondò a Ligugé il primo monastero delle Gallie e dell’Europa.
In seguito nel 375 fondò un altro a Marmoutier, alle porte di Tours, dove risiedette quando venne nominato vescovo di Tours, città nella quale venne sepolto alla morte, avvenuta nel 397.
Desiderando sfuggire alla nomina si nascose in un branco di oche, motivo per cui nella sua iconografia talvolta appare un’oca.
La sua predicazione e i molti miracoli che gli vennero attribuiti (si diceva che avesse potere anche sugli esseri insensibili, vegetali e irrazionali) lo resero estremamente popolare soprattutto in Francia.
Alla sua celebrità contribuì anche il fatto che i re merovingi fecero costruire a Tours una cappella annessa al tesoro reale destinata a ospitare come preziosa reliquia la cappa del santo; da tale edificio e dalla reliquia deriva appunto il termine «Cappella».

San Martino di Tours - Montafia (AT) - San Martino
San Martino di Tours - Montafia (AT) - San Martino

Attributi e Iconografia: come riconoscere San Martino di Tours negli affreschi e nei quadri

Armatura da soldato romano, spada, mantello, cavallo bianco.
Normalmente rappresentato mentre divide il mantello con la spada per donarlo a un mendicante.
Spesso è rappresentato come vescovo con pastorale o spada o libro con accanto uno storpio.
In casi più rari con il modellino di una chiesa nella destra.
In rari casi con un’oca o con una coppa.

Calendario: quando si festeggia San Martino di Tours

11 novembre

Cosa e chi protegge San Martino di Tours

Dei mendicanti e poveri; dei sarti, dei pellicciai, dei tessitori e dei commercianti di stoffe, dei conciatori di pelli, e lavoratori del cuoio; dei viandanti e viaggiatori; dei fuggitivi; dei sinistrati; dei vignaioli e vendemmiatori; dei pastori; dei soldati e dei cavalieri; degli armaioli; degli osti; dei ceramisti; dei bevitori e degli ubriaconi; degli animali domestici (oche e cavalli). Dai tagli, eruzioni, flatulenze, pustole, vaiolo, morsicature di serpenti, risipola.

Si invoca San Martino di Tours per

La fertilità dei campi

Fonti bibliografiche: dove trovare informazioni su San Martino di Tours

 Santi e Patroni: come riconoscerli nell’arte e nelle immagini popolari - Ferando e Gioia Lanzi - Jaca Book - 2013 - ISBN: 978-8816602854
I Santi. Dagli apostoli al primo medioevo - Peter Manns - Jaca Book - 1987 - ISBN: 978-8816301443
I Santi in Piemonte tra Arte e Leggenda - Anna Ferrari - Blu Edizioni - 2017 - ISBN: 978-88-7904-216-1

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