Alla scoperta di San Martino di Tours
Perché una scheda su San Martino di Tours
Con la nostra scheda dedicata a San Martino di Tours, potrai:
- riconoscere la figura negli affreschi e nei dipinti: grazie alle informazioni dettagliate e alle immagini illustrative, sarà più facile riconoscere chi è raffigurato nelle opere d'arte;
- avere gli elementi di base per conoscere chi è il titolare di una chiesa;
- approfondire la tua conoscenza: con la bibliografia e i link a siti specializzati, potrai approfondire la tua conoscenza di San Martino di Tours e scoprire altri aspetti interessanti della sua vita e del suo culto.
San Martino di Tours: biografia e tradizione
San Martino di Tours è un vescovo del IV secolo, già soldato dell’esercito romano, tra i santi più venerati dell’Occidente cristiano, noto soprattutto per il gesto della condivisione del mantello con un povero.
Nato a Sabaria, in Pannonia, nell’attuale Ungheria, intorno al 316 o 317, San Martino era figlio di un ufficiale dell’esercito romano e trascorse i primi anni della sua vita tra Pavia e Ticinum. Ancora giovane fu avviato alla carriera militare e si arruolò nell’esercito, secondo l’uso del tempo.
L’episodio più celebre della sua vita risale al 334 circa, quando, ancora soldato, incontrò un povero infreddolito alle porte di Amiens e divise con lui il proprio mantello, tagliandolo con la spada per offrirgliene metà. La tradizione racconta che nella notte successiva Cristo gli apparve rivestito di quel mantello, episodio che rese San Martino una delle figure più riconoscibili della devozione cristiana occidentale.
Dopo il battesimo lasciò progressivamente la vita militare e si dedicò alla vita religiosa. Soggiornò dapprima a Milano e poi sull’isola Gallinara, presso Albenga, conducendo vita eremitica. Nel 361 fondò a Ligugé, presso Poitiers, una comunità monastica considerata tra le prime dell’Occidente latino.
Nel 371 o 372 fu eletto vescovo di Tours. Pur assumendo l’episcopato, continuò a vivere in modo sobrio e ascetico e fondò poco fuori città il monastero di Marmoutier, che divenne un importante centro di vita religiosa e di formazione del clero.
La sua predicazione, l’attività pastorale e la fama dei miracoli a lui attribuiti contribuirono a diffonderne rapidamente il culto, soprattutto in Francia e in Europa occidentale. Morì nel 397 e fu sepolto a Tours, che divenne presto una delle principali mete di pellegrinaggio dell’Occidente medievale.
Alla sua fama contribuì anche la particolare venerazione riservata alla cappa militare del santo, conservata come reliquia dai re franchi: proprio da questa reliquia e dall’oratorio destinato a custodirla derivò il termine “cappella”.

San Martino di Tours - Montafia (AT) - San Martino
San Martino di Tours: attributi e iconografia
San Martino è raffigurato soprattutto come soldato a cavallo nell’atto di dividere il mantello con un povero, immagine che richiama l’episodio più celebre della sua vita e il valore della carità cristiana. Può essere rappresentato anche come vescovo, con pastorale, mitria, libro o spada. Tra gli elementi iconografici ricorrenti compaiono l’armatura, il cavallo bianco e la figura del mendicante o di uno storpio. In casi più rari compare con il modellino di una chiesa nella mano destra oppure associato a un’oca o a una coppa, attributi secondari che rinviano a tradizioni devozionali e narrative legate al santo.
San Martino di Tours: calendario liturgico
11 novembre
San Martino di Tours: patronati e protezioni
San Martino è tradizionalmente considerato patrono dei mendicanti e dei poveri, dei viandanti e dei viaggiatori, dei soldati e dei cavalieri. Il suo culto lo collega anche a numerose attività artigianali e rurali, tra cui i sarti, i pellicciai, i tessitori, i commercianti di stoffe, i conciatori e i lavoratori del cuoio, i vignaioli, i vendemmiatori e i pastori. In alcune tradizioni è inoltre invocato come protettore degli armaioli, degli osti, dei ceramisti, dei bevitori e degli ubriaconi, oltre che degli animali domestici, in particolare delle oche e dei cavalli.
San Martino di Tours: invocazioni
La fertilità dei campi
San Martino di Tours: fonti
Santi e Patroni: come riconoscerli nell’arte e nelle immagini popolari - Fernando e Gioia Lanzi - Jaca Book - 2013 - ISBN: 978-8816602854
I Santi. Dagli apostoli al primo medioevo - Peter Manns - Jaca Book - 1987 - ISBN: 978-8816301443
I Santi in Piemonte tra Arte e Leggenda - Anna Ferrari - Blu Edizioni - 2017 - ISBN: 978-88-7904-216-1
San Martino di Tours: approfondimenti
https://www.chieseromaniche.it/Articoli/6-San-Martino-di-Tours-Giancarla-Rosso.pdfhttps://www.santiebeati.it/dettaglio/25050
https://it.wikipedia.org/wiki/Martino_di_Tours
https://www.treccani.it/enciclopedia/martino-di-tours-santo_(Enciclopedia-Italiana)/
https://it.cathopedia.org/wiki/San_Martino_di_Tours
Le rappresentazioni di San Martino di Tours: galleria fotografica
Chiese dedicate a San Martino di Tours nel sito
Nel sito sono documentate 60 chiese dedicate a San Martino di Tours in Piemonte e Valle d’Aosta. Di seguito una selezione rappresentativa delle chiese di maggiore interesse, distribuite sul territorio.
- ★★ San Martino - Arnad (AO)
- ★★ San Martino - Buttigliera d'Asti (AT)
- ★★ San Martino - Montafia (AT)
- ★★ San Martino - Saliceto, frazione Lignera Soprana (CN)
- ★★ San Martino di Ingravo - Bolzano Novarese (NO)
- ★★ San Martino - Casalino, frazione Ponzana (NO)
- ★★ San Martino - Ciriè (TO)
- ★ San Martino - Castellazzo Bormida (AL)
- ★ San Martino - San Salvatore Monferrato (AL)
- ★ Saint-Martin de Corleans - Aosta (AO)
- ★ San Martino - Casanova Elvo (VC)
- San Martino - Masera (VB)
Riepilogando
San Martino di Tours è un vescovo del IV secolo, tra i santi più importanti della tradizione cristiana occidentale, noto per l’episodio del mantello condiviso con un povero e per il suo ruolo nella diffusione del cristianesimo nella Gallia. La sua iconografia lo rappresenta come cavaliere o come vescovo, ed è associato a numerose dedicazioni ecclesiastiche in Europa.