Informazioni generali: di origine romanica, del X-XII secolo, rimaneggiata nel 1754 e restaurata nel 1820, si presenta priva di facciata in quanto l'orientamento fu capovolto, con perdita dell'abside, e poi riportato all'originale all'inizio del '900.
La prima chiesa era a una navata rettangolare absidata con tetto a vista, salvo il corto presbiterio con volta a botte.
La seconda navata fu costruita intorno al XII secolo, è più piccola e anch'essa absidata.
Tra le due venne aperta una grande arcata di comunicazione demolendo in gran parte il muro perimetrale.
All'interno sono conservate pietre tombali di epoca romana del I-III secolo dopo Cristo provenienti da aree limitrofe.
In alcuni testi e su Internet viene erroneamente denominata San Martino di Liramo, ma tale denominazione non è corretta, perché Liramo era una località posta tra Ciriè, Nole e Grosso, con una pieve-prevostura dedicata a S. Martino, di cui si hanno documenti dal 1185 e che oggi si trova nel territorio del comune di San Carlo Canavese. La confusione tra le due chiese risale alle errate conclusioni tratte dal canonico Giachetti nel testo del 1924 “Notizie storiche di Ciriè”.
Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 11º secolo.
Da vedere: architettura; pittura; campanile;
Interesse della chiesa
secondo lo schema di Chieseromaniche.it
valutazione del 30 novembre 2022
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Interessante
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Informazioni utili per raggiungere la chiesa e organizzare la visita.
Come arrivare: in via Lanzo.
Coordinate Nord, Est (apre Google Maps): 45.23647, 7.59968
Itinerario 1
'Bassa valle Stura' - 4ª visita
Itinerario 2
'Il Cristo Pantocratore nel Canavese' - 6ª visita
Scopri le altre chiese nei dintorni
Percorso GPS (file KMZ Google Earth):
Cirie-SanMartino.kmz
Segnaposto Earth (file KMZ Google Earth):
Cirie-SanMartino.kmz
Note logistiche: chiavi presso il parroco di San Giuseppe.
Elementi architettonici, artistici e storici da osservare durante la visita.
Da vedere: architettura; pittura; campanile;
Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 11º secolo.
Esterno: abside maggiore dell'edificio originario dell'XI secolo percorsa da lesene che la dividono in 6 campi e coronata da archetti e aperta da tre monofore; il capocroce presenta tratti di muratura a lisca di pesce in cotto.
Quella minore, in cotto, è posteriore, forse del XII secolo, e si presenta con un paramento regolare con lesene più strette e slanciate e con archetti pensili a gruppi di tre.
Interno: a due navate di diverse epoche che si evidenziano nelle modalità costruttive.
Tracce di affreschi del '200 -'400 nelle absidi semicircolari e nella navata principale: nell'abside destra Pietà con la Vergine che regge in grembo il Cristo morto, figure di Santi e di un offerente, datata 1480; nella navata primitiva apostoli uniti in dialogo a due a due con al di sopra Cristo tra i simboli degli evangelisti del 1100.
In entrambe le absidi le scene del cilindro sono separate da una fascia che simula un fregio di mattoni a dente di sega.
Campanile: a sette piani, in conci di pietra diviso da fasci di archetti pensili in cotto, cinque nella parte bassa, sei nella parte alta, sormontati da un fregio di mattoni a dente di sega, ritmato dalla sequenza di strette feritoie nei primi tre piani, di monofore nel quarto, bifore nel quinto e sesto e trifore nel settimo.
Presenta tratti di muratura a lisca di pesce.
Venne innalzato in forme romaniche nell'XI secolo mentre la cuspide è moderna.
Chiesa di San Martino
31 FOTOGRAFIE
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Nato a Sabaria, in Pannonia, nell’attuale Ungheria, intorno al 316 o 317, San Martino era figlio di un ufficiale dell’esercito romano e trascorse i primi anni della sua vita tra Pavia e Ticinum. Ancora giovane fu avviato alla carriera militare e si arruolò nell’esercito, secondo l’uso del tempo.
L’episodio più celebre della sua vita risale al 334 circa, quando, ancora soldato, incontrò un povero infreddolito alle porte di Amiens e divise con lui il proprio mantello, tagliandolo con la spada per offrirgliene metà. La tradizione racconta che nella notte successiva Cristo gli apparve rivestito di quel mantello, episodio che rese San Martino una...
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Nel sito sono documentate 60 chiese dedicate a San Martino di Tours.
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Sitografia: link selezionati per approfondire la conoscenza della chiesa
♦ http://archeocarta.org/cirie-to-chiesa-san-martino/ - Verificato il 30/09/2017
♦ https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_San_Martino_di_Liramo - Verificato il 30/09/2017
Descritta:
a pagina 424 della 'Guida Rossa del Piemonte' del TCI Edizione 1976;
a pagina 162 di 'Piemonte' Edizione TCI - La Biblioteca di Repubblica 2005;
a pagina 2329 di 'Il Piemonte paese per paese' Ed. Bonechi
Bibliografia:
Referenze fotografiche
Le immagini pubblicate in questa scheda fanno parte della documentazione fotografica di ChieseRomaniche.it. Per consultare l’elenco delle referenze fotografiche e degli autori, visita la sezione dedicata.
Foto presenti nella scheda: 31.
Aggiornamento del 30/11/2022
334
La Chiesa si trova a Ciriè (TO), nota come San Martino. Periodo prevalente: XI secolo. Livello di interesse: 2 (Merita una deviazione). Elementi presenti: architettura, pittura, campanile. Da vedere: esterno, interno, campanile.