Parrocchiale di San Vito - Piossasco (TO)

 La chiesa in breve

  Informazioni generali: chiesa romanica (XI-XII sec.) trasformata in periodo gotico, rimaneggiata nel 700 con facciata del 1886.
La Parrocchiale di San Vito di Piossasco, intitolata ai santi Vito, Modesto e Crescenzia, è la più antica tra le chiese parrocchiali del paese e affonda le sue origini nell’XI secolo, in piena età romanica.
La sua presenza è legata al nucleo storico del borgo di San Vito, che costituì uno dei primi insediamenti della comunità locale e che conserva ancora oggi un forte rilievo storico nella memoria del paese.
La chiesa è ricordata in documenti medievali già a partire dal 1183 e poi nel 1222, quando viene menzionato il primo priore conosciuto.
L’edificio ha subito nel corso dei secoli numerosi rimaneggiamenti, soprattutto tra Seicento e Settecento, che ne hanno progressivamente modificato l’assetto originario con l’allungamento delle navate.
Del primitivo impianto romanico restano oggi soprattutto l’abside e la parte inferiore del campanile, mentre l’alzato superiore del campanile presenta caratteri più tardi, con tre cornici gotiche ad archetti trilobati.
La facciata attuale, in mattoni a vista, risale al 1886 e rappresenta una delle trasformazioni più evidenti dell’età moderna.
Sulla sommità del timpano si innalza la statua della Fede, mentre sulle volute laterali compaiono la Speranza e la Carità; nelle nicchie sopra e ai lati del portale sono collocate le statue di San Vito, San Modesto e Santa Crescenza.
L’interno si presenta con pianta longitudinale divisa in tre navate e conserva un insieme di opere che testimoniano la continuità della vita liturgica e artistica della chiesa.
Tra gli elementi più antichi custoditi all’interno spicca la vasca battesimale, datata 1361, in pietra bianca e di forma ottagonale, che costituisce l’oggetto più antico oggi conservato nella parrocchiale.
Sull’altare maggiore si trova una tela ovale raffigurante San Vito, affiancata nelle nicchie da statue dei santi Pietro e Paolo.
Sulle pareti laterali del coro sono inoltre presenti opere datate 1832, attribuite al pittore Maletti di Cumiana, tra cui l’Ultima Cena e la Natività.
Di rilievo è anche l’organo, costruito nel 1842 dai fratelli Bussetti, che si inserisce tra le presenze ottocentesche più significative del patrimonio della chiesa.
Nel suo insieme, la Parrocchiale di San Vito rappresenta una testimonianza di notevole importanza per la storia religiosa e artistica di Piossasco, nella quale il nucleo romanico originario si intreccia con trasformazioni successive e con opere che documentano secoli di continuità del culto.

  Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 12º secolo.

  Da vedere: architettura; pittura; campanile;

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secondo lo schema di Chieseromaniche.it
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Parrocchiale di San Vito - Piossasco Parrocchiale di San Vito
Piossasco
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 Visitare la chiesa

Informazioni utili per raggiungere la chiesa e organizzare la visita.

  Come arrivare: dalla strada principale di Piossasco voltare a destra seguendo le indicazioni per S. Vito, la chiesa è indicata con cartelli turistici marroni,

  Coordinate Nord, Est (apre Google Maps): 44.987957, 7.449971

  Itinerario 1 'Da Pinerolo a Piossasco' - 12ª visita

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  Note logistiche: visitabilità molto limitata per l'affresco della casa di preghiera, chiedere alla stessa il permesso di accesso.
Chiesa normalmente chiusa.


 Cosa vedere nella chiesa

Elementi architettonici, artistici e storici da osservare durante la visita.

  Da vedere: architettura; pittura; campanile;

  Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 12º secolo.

  Esterno: della primitiva costruzione restano l'abside destra, in conci con lesene e archetti.
Su una lesena del fianco destro affresco quattrocentesco, molto deteriorato, rappresentante S. Antonio Abate datato 1465.

  Interno: In una cappella, appartenente alla chiesa primitiva, affresco con i Santi Cristoforo, Vito, Sebastiano e Antonio Abate, attribuito a Giacomo Jaquerio (1375-1453). Un importante affresco della metà del '400 rappresentante la crocifissione e santi, attribuito ad un artista dell'immediata cerchia di Giacomo Jaquerio, si trova all'interno della canonica, ora casa di preghiera.

  Campanile: la parte inferiore del campanile è romanica, superiormente è gotico.


 Immagini della chiesa

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Parrocchiale di San Vito

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Uno dei 14 Santi Intercessori o Ausiliatori o Soccorritori.
Le notizie sulla sua vita sono scarse e poco attendibili. Morto intorno al 304.
Lucano secondo il Martyrologium, Siciliano secondo la Leggenda Aurea.
Fu imprigionato bambino dal padre che, vistolo in cella con sette angeli divenne cieco e recuperò la vista grazie a Vito.
Divenuto orfano e convertito al cristianesimo andò a Roma dove guarì il figlio di Diocleziano.
Questi lo imprigionò e lo condanno al supplizio di essere immerso in un calderone di pece (o olio) bollente.
Fu gettato in pasto ai leoni che invece gli leccarono i piedi.
Fu infine appe... Vedi scheda

Nel sito sono documentate 8 chiese dedicate a San Vito.
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  Sitografia: link selezionati per approfondire la conoscenza della chiesa

  https://www.cittaecattedrali.it/it/bces/299-chiesa-di-san-vito-modesto-e-crescenza  - Verificato il 29/05/2021

  https://www.jaquerio.afom.it/piossasco-to-canonica-della-chiesa-di-s-vito-2/  - Verificato il 26/05/2025

  Descritta:

Copertina  a pagina 360 della 'Guida Rossa del Piemonte' del TCI Edizione 1976;

Copertina  a pagina 6040 di 'Il Piemonte paese per paese' Ed. Bonechi

  Referenze fotografiche

Le immagini pubblicate in questa scheda fanno parte della documentazione fotografica di ChieseRomaniche.it. Per consultare l’elenco delle referenze fotografiche e degli autori, visita la sezione dedicata.

Foto presenti nella scheda: 22.

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  Aggiornamento del 18/05/2026

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