Secondo i greci l'orsa partorisce cuccioli informi che lei plasmerà con la lingua.
Inizialmente considerato il re degli animali, da X viene progressivamente scalzato dalla chiesa da questo ruolo dal leone, questo a causa della sua somiglianza con l'uomo e per le sua presunte abitudini sessuali, infatti sembra che si accoppo come l'uomo ventre contro ventre.
Sant'Agostino lo paragona al diavolo e in epoca carolingia fa parte del bestiario di satana. Viene assunto come simbolo di brutalità, cattiveria, lubricità, sporcizia, voracità, nocività, oziosità.
Diventa simbolo di ben quattro peccati capitali: ira, pigrizia, gola e lussuria. In particolare l'orsa è simbolo di lussuria, anche se, secondo una tradizione più tarda, essa riporta in vita i propri cuccioli, diventando così simbolo positivo.
Anche nell'agiografia l'orso è il diavolo, ma i santi sono più forti di lui:
- Sant'Amando ne costringe uno a portargli i bagagli;
- Sant'Eligio di Noyon ne obbliga uno a tirare l'aratro;
- San Rustico fa una cosa simile;
- San Colombano costringe un orso a lasciarlo riparare dal freddo nella sua grotta,
- San Gallo ha un orso che lo aiuta a costruire il suo eremo.
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