Chiesa Cimiteriale di San Martino - Montafia (AT)

 La chiesa in breve

  Informazioni generali: La Chiesa di San Martino, situata all'interno del cimitero di Montafia, rappresenta uno degli esempi più significativi dell'architettura romanica nell'Astigiano.
Edificata tra la fine dell'XI e il XII secolo, serviva come parrocchiale dell'antico borgo di Varisella.
Con lo spostamento della popolazione verso l'attuale centro di Montafia, la chiesa continuò a essere utilizzata per le sepolture, e nel XVIII secolo fu circondata dal cimitero L'edificio presenta una semplice facciata a capanna, parzialmente intonacata, che cela in parte la struttura originaria.
La parte meglio conservata è l'abside semicircolare, decorata da una fascia bicroma a "denti di lupo" realizzata alternando mattoni rossi e arenaria bianca, simile a quella presente nell'abside maggiore della chiesa di San Secondo a Cortazzone.
L'abside è suddivisa in tre campi da due semicolonne, una delle quali conserva ancora un capitello scolpito.
Sotto la cornice a scacchiera corre una serie di archetti pensili riccamente decorati con motivi a intreccio e figure zoomorfe, tra cui una fiera che morde la propria coda, capri appesi a testa in giù e cervi accovacciati.
All'interno, la chiesa presenta un'aula unica con copertura a capriate lignee a vista.
Sulla parete adiacente l'arco trionfale si trova un affresco del XVI secolo raffigurante San Martino nell'atto di donare il mantello a un povero.
L'opera, di carattere popolare, mostra il santo su un cavallo riccamente bardato mentre divide il proprio mantello con un uomo scarsamente vestito.
Sulla parete destra è presente un altro affresco con la medesima scena, purtroppo in condizioni meno buone.
Nel corso dei secoli, la chiesa ha subito diversi rimaneggiamenti e periodi di abbandono.
All'inizio del Novecento, in concomitanza con l'ampliamento del cimitero, l'edificio fu oggetto di interventi di restauro, proseguiti negli anni '80 del XX secolo per consolidare la struttura e recuperare gli affreschi interni.
Oggi, la Chiesa di San Martino rappresenta un importante patrimonio storico e artistico del territorio, testimoniando la ricchezza dell'architettura romanica piemontese e la devozione locale attraverso i secoli.

  Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 12º secolo.

  Da vedere: architettura; pittura;

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secondo lo schema di Chieseromaniche.it
valutazione del 24 gennaio 2022

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Chiesa Cimiteriale di San Martino - Montafia Chiesa Cimiteriale di San Martino
Montafia
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 Visitare la chiesa

Informazioni utili per raggiungere la chiesa e organizzare la visita.

  Come arrivare: nel cimitero. Dalla strada provinciale 10 voltare sulla strada provinciale 2 verso Montafia quindi a destra su Via San Martino e poi ancora a sinistra per la breve via che porta al cimitero. Cartelli indicatori Chiesa Romanica San Martino.

  Coordinate Nord, Est (apre Google Maps): 44.984646, 8.018963

  Itinerario 1 'Verso nord, tra Asti e Vezzolano lungo la via Francigena - Prima parte' - 4ª visita
Itinerario 2 'Rete Romanica di Collina 2 - Da Chieri a Vezzolano' - 2ª visita
Itinerario 3 'Andar per Absidi 1°' - 5ª visita
Itinerario 4 'Chiese cimiteriali dell'astigiano
A cura di Piero Balestrino'
- 3ª visita

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Icona Google Earth Percorso GPS (file KMZ Google Earth): Montafia-SanMartino.kmz

Icona Segnaposto Google Earth Segnaposto Earth (file KMZ Google Earth): Montafia-SanMartino.kmz

  Note logistiche: visita limitata all'orario di apertura del cimitero. Chiesa normalmente aperta per la visita dell'interno, ingresso sul fianco destro. Parcheggio davanti all'ingresso del cimitero. Comune di Montafia 0141 997003


 Cosa vedere nella chiesa

Elementi architettonici, artistici e storici da osservare durante la visita.

  Da vedere: architettura; pittura;

  Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 12º secolo.

  Chiesa "orientata"

  Esterno: la facciata è suddivisa in cinque campi da lesene. Abside romanica con cornice ad archetti pensili scolpiti con motivi a nastro; ogni campo è occupato da figure scolpite a rilievo raffiguranti quadrupedi, uccelli e altre figure. Vi troviamo tutti gli elementi tipici del romanico astigiano: partitura con semicolonne, alternanza mattone e arenaria, fregi a dente di sega, cornicione a scacchiera o damier, anche se solamente inciso e non a tasselli alternati come nei migliori esempi, archetti pensili con figure di animali appesi, monofore dalla ghiera decorata con fregi.

  Interno: A capriate a vista senza volte. Sulla parete adiacente l'arco trionfale affresco di San Martino che dona il Mantello databile XVI secolo e commissionato da Johannes Merlinus o Miglino, come si legge nella scritta latina presente. L'affresco, di fattura molto ingenua e popolare, rappresenta un San Martino, ieratico e solenne su un cavallo riccamente bardato, nell'atto di tagliare il mantello. Il povero è rappresentato scarsamente vestito con grandi occhi e naso puntati verso il santo. Bello il muso del cavallo anch'esso dai grandi occhi. Sulla parete desta altro San Martino che taglia il mantello di fattura più "professionale", purtroppo fortemente rovinato.


 Immagini della chiesa

Album Fotografico

Chiesa Cimiteriale di San Martino

26 FOTOGRAFIE


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 Per approfondire

Documenti, fonti, santi titolari e collegamenti per conoscere meglio la chiesa.

Documenti

  I Santi titolari: scopri la loro storia, simbologia e iconografia

 Scopri San Martino di Tours

Nato a Sabaria, in Pannonia, nell’attuale Ungheria, intorno al 316 o 317, San Martino era figlio di un ufficiale dell’esercito romano e trascorse i primi anni della sua vita tra Pavia e Ticinum. Ancora giovane fu avviato alla carriera militare e si arruolò nell’esercito, secondo l’uso del tempo. L’episodio più celebre della sua vita risale al 334 circa, quando, ancora soldato, incontrò un povero infreddolito alle porte di Amiens e divise con lui il proprio mantello, tagliandolo con la spada per offrirgliene metà. La tradizione racconta che nella notte successiva Cristo gli apparve rivestito di quel mantello, episodio che rese San Martino una... Vedi scheda

Nel sito sono documentate 60 chiese dedicate a San Martino di Tours.
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  Sitografia: link selezionati per approfondire la conoscenza della chiesa

  https://www.lacabalesta.it/testi/arte/montafiasanmartino.html  - Verificato il 29/11/2020

  http://archeocarta.org/montafia-at-chiesa-di-san-martino/  - Verificato il 29/11/2020

  Descritta:

Copertina  a pagina 82 della 'Guida Rossa del Piemonte' del TCI Edizione 1976;

Copertina  a pagina 269 di 'Piemonte' Edizione TCI - La Biblioteca di Repubblica 2005;

Copertina  a pagina 4331 di 'Il Piemonte paese per paese' Ed. Bonechi

  Bibliografia:

Copertina Le chiese romaniche delle campagne astigiane: un repertorio

Copertina Sacri volti in antiche pievi - Affreschi prerinascimentali tra Asti, Langa e Monferrato

Copertina Vezzolano: proposta per un itinerario didattico

Copertina Il Paesaggio del Romanico Astigiano

  Referenze fotografiche

Le immagini pubblicate in questa scheda fanno parte della documentazione fotografica di ChieseRomaniche.it. Per consultare l’elenco delle referenze fotografiche e degli autori, visita la sezione dedicata.

Foto presenti nella scheda: 26.

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  Aggiornamento del 24/01/2022

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