Pieve di San Pietro - Pianezza (TO)

 La chiesa in breve

  Informazioni generali: chiesa in stile romanico lombardo databile XII secolo.
Originariamente a una sola navata, in epoca gotica furono aggiunte le navatelle laterali ('300-'400).
Il primo documento che cita la pieve è un diploma dell'imperatore Federico Barbarossa del 26 giugno 1159.

  Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 11º secolo.

  Da vedere: architettura; pittura; scultura;

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Pieve di San Pietro - Pianezza Pieve di San Pietro
Pianezza
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 Visitare la chiesa

Informazioni utili per raggiungere la chiesa e organizzare la visita.

  Come arrivare: dalla parrocchiale, costeggiando il parco di villa Lascaris, in Via Maria Bricca.

  Coordinate Nord, Est (apre Google Maps): 45.096212, 7.545879

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  Note logistiche: Apertura su richiesta.
Prenotazioni presso l'ufficio URP 011/9670211 oppure presso UNECON: 3333903669 - 3394620103 - 3356171376 - unecon2019@gmail.com


 Cosa vedere nella chiesa

Elementi architettonici, artistici e storici da osservare durante la visita.

  Da vedere: architettura; pittura; scultura;

  Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 11º secolo.

  Esterno: in mattoni e pietre della Dora, disposte a lisca di pesce, a fasce alternate. Vi si trovano oltre ai mattoni romanici materiali di recupero e laterizi romani. La facciata in stile lombardo presenta quattro lesene di cui le più piccole inquadrano il portale.
Una fascia orizzontale la divide trasversalmente e sul frontone una cornice di archetti pensili in cotto al di sotto dei quali si trova una apertura a forma di croce e un oculo. Nel fianco nord elementi tipici del gotico piemontese con cornice in cotto ad archetti trilobati e un oculo con ricami in marmo e in cotto. La navata sud non è in linea con la facciata a causa della configurazione del terreno che ne ha impedito lo sviluppo. Nella lunetta del portale sinistro Cristo che esce dal sepolcro, affresco molto deperito.

  Interno: Originariamente a una navata con abside semicircolare, venne trasformato con l'aggiunta della navate laterali e il rifacimento del presbiterio quadrato. Vi si trovano affreschi del '400 della scuola dello Jaquerio (1375-1453) e forse dello stesso Jaquerio, a lui infatti è, non concordemente sia sulla paternità che sulla data (1440), attribuito il ciclo della Crocifissione del presbiterio con il Cristo in croce, la Madonna, San Giovanni e altre Sante, Santa Caterina d'Alessandria, Santa Lucia, Santa Barbara, Santa Margherita, con i simboli del martirio. Inoltre Storie di San Pietro e di San Giovanni, mentre dovute ad altra mano sono l'Annunciazione e gli Evangelisti. Nella cappella di San Biagio nella navata sinistra affreschi di minor pregio. Nella navata di destra la cappella dei Provana contiene affreschi con Storie della Vita di San Giovanni in cui si riconoscono i simboli della famiglia (il liocorno o i tralci di vite); degni di nota San Giovanni che predica agli animali, Il Battesimo di Gesù, Giovanni che predica a Erode ed Erodiade; sull'altare Madonna in trono da cui affiorano pitture di epoca precedente.


 Immagini della chiesa

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Sulla sua biografia si hanno pochissime informazioni documentate.
Nativo di Betsaida, pescatore, non più giovanissimo, figlio di Giona e fratello dell'apostolo Andrea, ricevette il nome di Pietro, che sostituì il suo vero nome, Simone, da Gesù stesso («Tu sei Pietro, e su questa pietra fonderò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli.») e che lo chiamò insieme al fratello Andrea “Seguitemi e vi farò pescatori di uomini".
Alcuni episodi evangelici che lo hanno a protagonista sono notissimi: come quando, invitato a camminare sulle acque, la fede gli viene meno e cominci... Vedi scheda

Nel sito sono documentate 119 chiese dedicate a San Pietro apostolo.
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  Descritta:

Copertina  a pagina 220 della 'Guida Rossa Di Torino' del TCI Edizione 1976;

Copertina  a pagina 181 di 'Piemonte' Edizione TCI - La Biblioteca di Repubblica 2005;

Copertina  a pagina 5308 di 'Il Piemonte paese per paese' Ed. Bonechi

  Referenze fotografiche

Le immagini pubblicate in questa scheda fanno parte della documentazione fotografica di ChieseRomaniche.it. Per consultare l’elenco delle referenze fotografiche e degli autori, visita la sezione dedicata.

Foto presenti nella scheda: 48.

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  Aggiornamento del 09/06/2024

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