Cappella di San Sebastiano o della Liberazione - Giaveno (TO)

 La chiesa in breve

  Informazioni generali: presenta linee architettoniche semplici, con due piccole finestre ai lati della porta d’ingresso, sormontata da un rosone. A fianco vi è una piccola sacrestia, dalla quale spunta il basso campanile in mattoni rossi. Il ritrovamento degli affreschi quattrocenteschi posti nell’area presbiteriale rende San Sebastiano l’edificio religioso esistente più antico di Giaveno.

  Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 15º secolo.

  Da vedere: pittura;

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valutazione del 28 aprile 2024

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Cappella di San Sebastiano o della Liberazione - Giaveno Cappella di San Sebastiano o della Liberazione
Giaveno
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 Visitare la chiesa

Informazioni utili per raggiungere la chiesa e organizzare la visita.

  Come arrivare: in Via San Sebastiano, 38, angolo via Fasella.

  Coordinate Nord, Est (apre Google Maps): 45.043081, 7.358755

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Itinerario 2 'Dal Battistero di San Ponso alla scoperta delle Cappelle dedicate a San Sebastiano nel Torinese
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  Note logistiche: fa parte del circuito Chiese a Porte Aperte - https://www.cittaecattedrali.it/it/chiese_aperte


 Cosa vedere nella chiesa

Elementi architettonici, artistici e storici da osservare durante la visita.

  Da vedere: pittura;

  Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 15º secolo.

  Interno: affreschi quattrocenteschi: Madonna col Bambino, scene del Martirio di Marco e Marcellino, decollazione di Tiburzio, San Sebastiano tradotto davanti all'imperatore Diocleziano, San Sebastiano ucciso a colpi di bastone, San Sebastiano appare alla nobile romana Lucina.


 Immagini della chiesa

Album Fotografico

Cappella di San Sebastiano o della Liberazione

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 Per approfondire

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 Scopri San Sebastiano

Narbona, 256 – Roma, 20 gennaio 288
Secondo Arnobio il Giovane (intorno al 432) era nativo di Narbona, in Gallia (o secondo altre fonti di Milano), tribuno delle guardie pretoriane, fu gradito a Diocleziano nel periodo in cui faceva parte delle guardie imperiali.
Fu martirizzato all'epoca della persecuzione di Diocleziano, nel 304; accusato di convertire al cristianesimo i suoi commilitoni e i prigionieri, venne condannato a venir trafitto dalle frecce, legato al tronco di un albero in aperta campagna.
I soldati, come si legge nella Legenda Aurea di Jacopo da Varagine, «gliene tirarono tante che quasi sembrava un riccio».
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Nel sito sono documentate 48 chiese dedicate a San Sebastiano.
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  Sitografia: link selezionati per approfondire la conoscenza della chiesa

  https://www.cittaecattedrali.it/it/bces/289-cappella-di-san-sebastiano  - Verificato il 07/02/2022

  Referenze fotografiche

Le immagini pubblicate in questa scheda fanno parte della documentazione fotografica di ChieseRomaniche.it. Per consultare l’elenco delle referenze fotografiche e degli autori, visita la sezione dedicata.

Foto presenti nella scheda: 13.

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  Aggiornamento del 28/04/2024

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