Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 10º secolo.
Da vedere: architettura; pittura;
Interesse della chiesa
secondo lo schema di Chieseromaniche.it
valutazione del 15 giugno 2021
Vale la gita
Vale la gita
Merita una deviazione
Interessante
Segnalata
Informazioni utili per raggiungere la chiesa e organizzare la visita.
Come arrivare: a sud della cappella di San Pietro, in discesa.
Coordinate Nord, Est (apre Google Maps): 45.178226, 7.009462
Itinerario 1 'Da Giaglione a Moncenisio' - 7ª visita
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Percorso GPS (file KMZ Google Earth):
Novalesa-SantEldrado.kmz
Segnaposto Earth (file KMZ Google Earth):
Novalesa-SantEldrado.kmz
Note logistiche: Visitabile con guida durante gli orari di visita. Info http://www.abbazianovalesa.org/visite_turismo.htm (Aggiornamento 8/10/18). Parcheggio obbligatorio a circa 1 km dall'abbazia, a destra prima di un ponticello.
Elementi architettonici, artistici e storici da osservare durante la visita.
Da vedere: architettura; pittura;
Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 10º secolo.
Esterno: abside curva del X secolo scandita da lesene e monofore con coronamento di grandi archi pensili.
Interno: a due campate coperte la prima con volta a crociera, la seconda a botte. Vi si trovano affreschi in parte del XI-XII secolo: sulla parete interna della facciata Giudizio Universale, molto ridipinto nel 1828; sulla volta della prima campata Scene della Vita di Sant'Eldrado : abbandono della propria vita passata, raffigurata attraverso il luogo natale, il locus ambillis; l'investitura da parte di un sacerdote; l'arrivo alla Novalesa e l'abito monastico, e alle pareti Sud Miracolo e Nord Morte del Santo. La seconda campata riporta Scene della vita di San Nicola: sulle vele della volta il Santo che rifiuta il latte materno, l'aiuto prestato a una fanciulla povera; l'elezione a vescovo di Mira; la consacrazione sul seggio vescovile; sulla pareti due miracoli del Santo. Nel catino absidale Cristo Pantocrator nella mandorla tra gli Arcangeli Michele e Gabriele e in basso San Nicola e Sant'Eldrado.
Cappella di Sant'Eldrado
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I Santi titolari: scopri la loro storia, simbologia e iconografia
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vissuto tra l'VIII e il IX secolo, fu abate della Novalesa, in valle di Susa.
Probabilmente nato ad Ambel presso Gap o a Lambesc in Provenza nel 781, di nobili origini, come molti santi prima ebbe una vita mondana, poi fece opere di carità.
Diventò monaco nell'814 a Novalesa e, prima dell'825, ne diventò abate succedendo a Ugo, figlio di Carlo Magno.
A metà tra storia e leggenda dovrebbe essere morto intorno al 875 e le reliquie si trovano nella parrocchiale di Novalesa.
Avrebbe compiuto miracoli guarendo malati, scacciando epidemie e serpenti....
Vedi scheda
Sitografia: link selezionati per approfondire la conoscenza della chiesa
♦ http://www.abbazianovalesa.org - Verificato il 08/10/2018
♦ https://it.wikipedia.org/wiki/Abbazia_di_Novalesa - Verificato il 08/10/2018
♦ http://archeocarta.org/novalesa-to-abbazia-novalesa/ - Verificato il 08/10/2018
Descritta:
a pagina 402 della 'Guida Rossa del Piemonte' del TCI Edizione 1976;
a pagina 204 di 'Piemonte' Edizione TCI - La Biblioteca di Repubblica 2005;
a pagina 5137 di 'Il Piemonte paese per paese' Ed. Bonechi
Bibliografia:
Repertorio delle cose d'arte del Piemonte: le pitture romaniche Vol. I
Storia dell'abbazia di Novalesa
Referenze fotografiche
Le immagini pubblicate in questa scheda fanno parte della documentazione fotografica di ChieseRomaniche.it. Per consultare l’elenco delle referenze fotografiche e degli autori, visita la sezione dedicata.
Foto presenti nella scheda: 17.
Aggiornamento del 15/06/2021
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La Cappella si trova a Novalesa (TO), nota come Sant'Eldrado. Periodo prevalente: X secolo. Livello di interesse: 3 (Vale la gita). Elementi presenti: architettura, pittura. Da vedere: esterno, interno.